Archivio di aprile 2007

Che fantasia!

giovedì, 19 aprile 2007

Questa non la conoscevo. Davvero fantasiosa. Si ricollega senz’altro al post precedente. I truffatori se le inventano tutte; ci sarebbe quasi da divertirsi se non fosse per il fatto che rubano i soldi a famiglie che ne hanno già bisogno. Beh, li hanno presi.
Marco Benetti

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I fondi spesa: la solita truffa

martedì, 10 aprile 2007

Ieri sera mi sono visto su Striscia la Notizia l’ennesimo servizio sulla truffa dei fondi spesa delle società finanziarie cioè sulle spese iniziali che vengono richieste per avviare la richiesta di finanziamento. Come TUTTI dovrebbero ormai sapere, questi costi vengono poi persi nel caso la pratica venga rifiutata.

I video sono qui e qui
Le giustificazioni addotte dai miei esimi colleghi sono spesso fantasiose (assicurazioni, costi di indagine, ecc) ma, come ho più volte messo in evidenza, non sono mai giustificate e se superano livelli modesti (dell’ordine dei 40/50 euro al massimo) sono spesso l’obiettivo ultimo del mediatore. In altre parole il collega punta più a farsi dare il fondo spesa piuttosto che a erogare il finanziamento.
Tenete sempre a mente che:

- il mediatore non sostiene mai costi di indagine (ricerche su banche dati e simili) perchè rimangono a carico della Banca o della Società Finanziaria a cui la pratica viene presentata;

- non esistono costi di assicurazione che debbano essere richiesti prima che la pratica venga accettata ed erogata;

- che le Banche e Società Finanziarie eroganti il credito hanno dei parametri ben precisi per l’accettazione delle richieste per cui il mediatore facendo alcune domande al cliente si può già fare un’idea piuttosto precisa sulle possibilità che la pratica ha di essere accettata. Quindi se promette di poter erogare un finanziamento di 20.000€ a un dipendente con 6 mesi di servizio, ad esempio, è perchè sta mentendo e sta solo puntando a farsi dare il fondo spesa.

Marco Benetti

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TFR che confusione!

giovedì, 5 aprile 2007

E’ ormai arrivato il momento di scegliere cosa fare della liquidazione (il famoso TFR). Prima di affrontare l’argomento occorre però fare qualche precisazione:
stiamo parlando del TFR futuro, quello che maturerà dal 1 giugno 2007 in avanti, quindi quello già accantonato fino al tale data rimane dove già si trova, presso l’azienda o presso un fondo pensionistico integrativo;
la riforma non riguarda i dipendenti pubblici (quelli il cui trattamento pensionistico viene gestito dall’INPDAP) per i quali, per il momento, nulla cambia.

Detto questo, i dipendenti privati dovranno scegliere entro il 30 giugno 2007 se destinare il TFR maturando al fondo di previdenza integrativa previsto per la loro categoria (ad esempio i metalmeccanici al fondo Cometa, i chimici al Fonchim) oppure mantenerlo presso l’azienda. In quest’ultimo caso se l’azienda supera i 50 dipendenti il loro TFR sarà trasferito presso un apposito Fondo Nazionale gestito dall’INPS.

Abbiamo scritto che dovranno scegliere entro fine giugno 2007 ma, attenzione, vige il meccanismo del silenzio assenso: se non si esprimerà nessuna preferenza allora vorrà dire che si è scelto il fondo di previdenza integrativa. Quindi se un lavoratore si dimentica di comunicare la sua scelta si troverà automaticamente iscritto al fondo.

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