Archivio di novembre 2007

Chiusura Agenzia Prestiti per il Giorno Venerdi’ 30 Novembre.

giovedì, 29 novembre 2007

Gentili Lettori del Blog Aziendale di Gruppomoney.it – Prestiti Personali -,

lo staff di Gruppomoney.it desidera comunicarvi la chiusura eccezionale dei nostri Uffici per il giorno Venerdi’ 30 Novembre causa ammodernamento Sede.

Si prega pertanto di usare la nostra form contatti per ogni richiesta di prestito o di informazioni.

A lunedi’ e grazie per l’attenzione.

Lo Staff di Gruppomoney.it – Prestiti Personali

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Pensionati INPDAP – cessioni del quinto velocissime

martedì, 27 novembre 2007

Da oggi possiamo finanziare i pensionati INPDAP con estrema facilità.

Pochi documenti, tempi brevi e tassi imbattibili (TEG 8,2% il tasso garantito, i tassi sono esposti presso le sedi e sul sito dell’INPDAP) grazie alla collaborazione con Banco Popolare.

Questa novità ci soddisfa particolarmente perché ci permette di offrire un prodotto molto conveniente e perché ci consente di evitare tutte le lungaggini burocratiche e i disservizi che si possono verificare quando si deve dialogare con enti spesso sovraccarichi di pratiche da lavorare;

infatti ora possiamo ottenere, dietro autorizzazione scritta del cliente, i documenti più importanti via computer in piena sicurezza.

Rossella Scolari

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I furbetti del quartierino

giovedì, 22 novembre 2007


Una e-mail ricevuta da un nostro Cliente mi dà l’occasione di scrivere un post davvero interessante:

Egregio Sig. Benetti.

ho avuto modo di comparare la Sua offerta e quelle di altre finanziarie , ….. una mia esplicita domanda è quella di capire , perchè Lei telefonicamente , mi ha detto che i tempi sono piuttosto lunghi , quasi un mese , ….. mentre altre finanziarie affermano tempi ristretti.
le faccio un esempio di una finanziaria interpellata :

una finanziaria errogatrice di XXXXX , con agenzia a XXXXX, mi garantisce in 48 ore ( 2 giorni lavorativi ) dopo la firma del contratto un acconto di 2000 euro , il restante dopo una settimana , liquidando direttamente la vecchia finanziaria ” XXXXX ” .

Non crede che i tempi da Lei premessi siano piuttosto lunghi …..? Resta di fatto che il Suo preventivo l’ho trovato interessante , desidero solo capire perchè i tempi così lunghi da Lei formulati.

Cordialità .

Sig. XXXXX,
voglio risponderle illustrandole l’iter di una pratica di Cessione del Quinto. Consideri che, a parte gli eventuali ritardi e inefficienze l’iter è lo stesso per qualsiasi società finanziaria. E’ facile rendersi conto che i tempi promessi di una settimana sono una bufala utile solo ad accaparrarsi la pratica:
1) occorre farsi compilare il Certificato di Stipendio dall’Ufficio Personale. Mediamente 4 o 5 giorni lavorativi (hanno prima gli stipendi da preparare, il Responsabile non sempre è presente, l’impiegata è in malattia, ecc. ecc.);
2) pronto il Certificato, la pratica va deliberata dalla Compagnia di Assicurazione: 1 giorno se la sua Azienda è già conosciuta, 2/3 giorni se non è stata ancora censita;
3) Alla firma del contratto si può erogarle entro 24 ore l’acconto. Questo lo posso promettere anch’io;
4) Una copia del contratto va notificata alla sua Azienda. La notifica, per legge, deve essere effettuata da un Tribunale: 2/3 giorni per la spedizione del plico (preparazione, registrazione, protocollo ecc.) e 4/5 giorni per la consegna postale;
5) Allegato al contratto vi è l’Atto di Benestare che l’azienda ci deve far avere firmato per accettazione finale. A noi è sufficiente anche un fax ma comunque aggiunga mediamente 3/4 giorni lavorativi (come al punto 1: malattie, ferie, stipendi ecc.);
6) ricevuto il fax del Benestare il giorno dopo liquidiamo, finalmente, il saldo.

Come vede, sig. XXXXX, una pratica correttamente lavorata può essere erogata in un periodo di tempo che va dalle 2 alle 4 settimane. Se non ci sono imprevisti.

“Garantire” una settimana è davvero poco serio.

Marco Marco Benetti

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La solita banda bassotti..tris!

mercoledì, 21 novembre 2007

Ci risiamo!

Dopo la banda bassotti e la banda bassotti bis ecco che nuovi “modus operandi truffaldini” ci vengono raccontati dai nostri clienti. Per spiegare in quale modo questi operatori del settore siano riusciti ad avere un comportamento poco trasparente devo però fare alcune premesse.

Dal 2006 non si possono più fare tre trattenute a molti dipendenti statali che fino a quel momento avevano invece goduto di tale possibilità.

In pratica fino a metà del 2006 molti dipendenti statali (insegnanti e dipendenti amministrati dalle DPSV-dipartimenti dei servizi vari ex dipartimenti del tesoro; carabinieri; militari;dipendenti della marina; finanzieri; poliziotti di alcune questure specifiche) potevano ottenere:

una cessione del quinto per un massimo del 20% dello stipendio netto

una delega per un massimo del 20% dello stipendio netto

una terza trattenuta (detta anche doppia delega) per un massimo del 10% dello stipendio netto

La legge ora non permette più questo e molte amministrazioni statali si sono adeguate lasciando, alcune di loro, solo la possibilità eventuale di fare un’unica delega che vada oltre il quinto dello stipendio netto e che sommata alla cessione non superi però il 50% dello stesso.

Alcuni operatori, dunque, pare si siano approfittati di questo passaggio della legge e, chiamati i clienti di cui conoscevano la situazione, li abbiano convinti a rinnovare il prestito per accorpare due delle tre rate come se fosse la legge ad obbligarli a farlo.

Chiariamo che non c’è alcun obbligo di accorpamento di due rate se non si vuole accedere a nuovi finanziamenti.

Ovvero chi ha tre trattenute e non vuole rinnovare i prestiti può continuare ad averle fino al termine del finanziamento.

Inoltre c’è da dire anche che spesso, quando si rinnovano prestiti dove l’estinzione è molto elevata (per accorpare due rate in una si estinguono ben due prestiti in corso) alcune finanziarie poco serie permettono operazioni anche quando la liquidità finale del cliente (quella ricevuta dopo aver estinto i prestiti) è inferiore al 15% del lordo.

E’ bene chiarire anche questo punto. Non è illegale farlo ma eticamente assolutamente scorretto!

La nostra società infatti si rifiuta di avviare finanziamenti in questo caso. Per fare un esempio pratico:

386 euro x 120 rate = lordo 46.320

il netto finale (quello ricevuto sul proprio conto dopo che sono stati estinti i prestiti presenti) non deve certamente essere inferiore 7.000 euro

Eliana Matania  Eliana Matania

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Prestiti personali e cessione del quinto

mercoledì, 21 novembre 2007

Ieri sul nostro forum di discussione un utente ci ha chiesto delucidazioni in merito a preventivi da lui ricevuti dove è emerso chiaramente che spesso si confonde il normale prestito personale con la cessione del quinto. E’ utile dunque ricordare alcune importanti differenze tra i due tipi di finanziamenti.

Il prestito personale normale è un prestito:

  • non garantito da assicurazione
  • con addebito su conto corrente o tramite bollettini postali
  • con richiesta di informazioni sulla situazione patrimoniale del cliente e sui motivi del prestito
  • per importi elevati spesso è richiesta la seconda firma a garanzia del prestito
  • non erogabile in presenza di altri prestiti importanti (ad esempio un mutuo) e di segnalazioni a crif

la cessione del quinto, insieme alla delega di pagamento, è un prestito:

  • assicurato per legge
  • con addebito direttamente sulla busta paga da parte del datore di lavoro
  • non vengono fatte indagini su situazione patrimoniale del cliente
  • non viene richiesta doppia firma nè motivazione alcuna
  • erogabile anche in presenza di altri prestiti (mutui, carte retail, prestiti su c/c)
  • erogabile anche in presenza di segnalazione a crif
  • per fare un preventivo sono sufficienti pochi dati

Eliana Matania  Eliana Matania

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Pensionati Inail e Enasarco

mercoledì, 21 novembre 2007


Purtroppo per coloro che percepisono una pensione Inail o Enasarco non abbiamo per ora buone notizie. Infatti i due enti, per ora, non danno seguito alle richieste di cessione del quinto. Sarà comunque nostra cura avvisare qualora le cose dovessero cambiare.

Ricordiamo comunque a tutti i pensionati di altri enti come Inps, Inpdap, Ipost, Enpals, Inpdai, Eppi, Cnpr, che la cessione del quinto è ormai prassi collaudata. Per maggiori informazioni sui prestiti ai pensionati e sull’iter da seguire potete chiamarci al numero verde 800.19.44.44

Eliana Matania  Eliana Matania

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