Archivio di gennaio 2009

Prestiti con delega ai Vigili del Fuoco

giovedì, 29 gennaio 2009

E’ stata firmata la convenzione con il Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco e la nostra società mandante Ktesios spa per l’erogazione di prestiti con delega di pagamento ai dipendenti.

Le condizioni concordate stabiliscono che il TAEG% dei prestiti debba rimanere di ben 4,5 punti percentuali sotto il TEG% limite del trimestre in corso (attualmente al 13,61%). Tali condizioni sono, a nostro avviso, eccessivamente “severe” in rapporto al mercato attuale e di fatto rendono impossibile rispettare il tasso limite se non con le durate a 108/120 mesi (questo perchè il tasso di interesse di un prestito sulla busta paga tende a diminuire all’aumentare della durata richiesta).

Ricordiamo, comunque, che il Vigile del Fuoco che ha già una cessione del quinto in corso (che non può o non intende rinnovare) può chiedere l’addebito sullo stipendio di una seconda rata di delega non superiore al 20% del proprio stipendio netto mensile. Le durate tra cui potrà scegliere sono a 108 mesi (9 anni) o 120 mesi (10 anni).

Qui troverete qualche informazione in più sull’iter della pratica di Delega ai VVFF e sui tempi di erogazione. Per maggiori informazioni o per un preventivo preciso consigliamo di fare una telefonata al Numero Verde 800.19.44.44 oppure di compilare la nostra Form di Richiesta Contatto.

Un saluto a tutti,

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Prestiti a pensionati. La pensione minima “di sopravvivenza”

venerdì, 23 gennaio 2009

Ormai tutti sanno che  i pensionati di tutti gli enti pensionistici (INPS, INPDAP, ENPALS, ENASARCO, IPOST ecc.) possono cedere fino a un quinto della propria pensione mensile quale modalità di rimborso di un prestito con durata massima decennale.

Un fatto che pochi conoscono, però, è che le legge prevede che, al netto della rata, debba sempre residuare un ammontare minimo di pensione  che di recente è stato fissato a 458€ (la cosiddetta “pensione minima di sopravvivenza”). Ovviamente la norma riguarda solo chi beneficia di una pensione di modesto ammontare.

Un esempio per chiarire il concetto: ipotizziamo un pensionato che percepisce una pensione di 540€ mensili. Il quinto di detta pensione è di 108€ (540€:5) ma la sua quota cedibile risulta essere più bassa perché, tolta la rata di finanziamento, gli deve obbligatoriamente rimanere una pensione di almeno 458€. Calcoliamola: 540€ – 458€ = 82€.

E’ questa la rata massima che il pensionato potrà scegliere di farsi addebitare.

Corrado Rebagliati

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Ancora sui compensi provvigionali dei mediatori

giovedì, 22 gennaio 2009

Navigando su Internet mi imbatto in un articolo che parla di cessioni del quinto:

“A.A. ottiene un finanziamento da (Società Finanziaria) XXX SpA di 10.751 euro e dopo dieci anni dovrà restituirne alla società finanziaria 23.880, il 122% in più di quanto ricevuto. Di questa percentuale totale il 43% è costituito dagli interessi veri e propri (il Tan è al 4,5%), mentre il 79% è rappresentato dalla somma di: rimborso premi assicurativi, spese contrattuali, commissioni di intermediazione, commissioni bancarie, commissioni a XXX SpA. Un prestito, dunque, piuttosto esoso e non solo per i tassi d’interesse.

Qui nasce il caso. Il presidente di XXX SpA, M. V., ha spiegato che questo contratto (di cessione del quinto) ha un costo assicurativo importante proprio perché il finanziamento in questione è particolarmente rischioso dal punto di vista della solvibilità del datore di lavoro. Un’altra voce importante che grava sul contratto è legata alle provvigioni riconosciute al mediatore creditizio che incidono in modo rilevante sia sul costo sia sul Taeg.”

Quando ho letto queste cifre sono saltato sulla sedia. Il finanziamento sta pagando un tasso TAEG del 20,486%!! Il presidente della società finanziaria, interpellato dall’articolista, sembra “chiamarsi fuori” giustificando il costo con il premio assicurativo e con le provvigioni che ha dovuto pagare al mediatore.

Prima di continuare leggetevi questo mio “vecchio” post. Vi stigmatizzavo il fatto che le società finanziarie alimentano, di fatto, comportamenti quantomeno disinvolti da parte dei mediatori creditizi perchè permettono, a quest’ultimi, caricamenti provvigionali assurdamente elevati. Nel mio post menzionavo scandalizzato il 15/17% sul montante. Bene, le cose sono cambiate. La società finanziaria di cui sopra ora permette di caricare fino al 21% del montante!! Per darvi un’ordine di idee, il 21% di 23.880€ sono più di 5.000€! Una vera e propria truffa del mediatore ma avallata dalla società finanziaria.

Mi spiace per la persona che l’ha subita e mi spiace anche per i miei affari perché così si danneggia gravemente il mercato. Ribadisco che sarebbe ora che la Banca d’Italia regolamentasse la materia.

Marco Benetti

P.S. il caricamento provvigionale medio del 2008 di GruppoMoney.it è stato del 4,98% sul montante totale erogato.

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Prestiti con delega ai dipendenti della Marina Militare

lunedì, 12 gennaio 2009

Prestiti Marina Militare Italiana
E’ stata firmata la nuova Convenzione per i prestiti con Delegazione di Pagamento ai dipendenti della Marina Militare (militari e civili).

I nuovi tassi TEG sono i seguenti:
- per prestiti fino a 60 mesi (5 anni): max TEG 8,030%
- per prestiti oltre i 60 mesi: max TEG 8,780%

Vi ricordo che il tasso TEG include tutti i costi ad eccezione dell’imposta sostitutiva (peraltro molto modesta) e dei costi assicurativi. Questi ultimi sono variabili perchè legati alla durata del finanziamento e all’età del richiedente.

Per il calcolo del tasso TAEG potete visitare la nostra pagina dedicata.

Marco Benetti

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