Vorrei attirare l’attenzione su un post a mio giudizio molto interessante comparso sul nostro forum.
Un nostro utente ha voluto raccontare la disavventura di sua madre, pensionata, che ha richiesto un preventivo ad una società finanziaria, ha ricevuta la visita (non richiesta) di un funzionario, ha dovuto firmare delle carte che non ha avuto il tempo di valutare con attenzione e alla fine si è trovata a dover accettare un prestito molto diverso da quello preventivato inizialmente.
Ho già avuto modo di mettere in guardia da queste visite a domicilio di funzionari di società finanziarie.
La visita a domicilio dovrebbe rappresentare un’agevolazione per il cliente ma viene molto spesso usata quale arma di pressione psicologica per indurre la persona a fare delle scelte affrettate e non ragionate. Quando va bene.
Leggetevi la disavventura di Antonio.
Marco Benetti
Tag: cessione del quinto a pensionati, truffa, Truffe, visite a domicilio
Invito tutti a leggere questo scritto di Cri purtroppo postato a commento dell’articolo sbagliato
http://prestiti-personali.gruppomoney.it/blog/2010/05/14/il-prestigiatore-delle-buste-paga/#comment-33063
Rifacendomi allo scritto di Cri non posso che confermare quello che è il nostro consiglio. Non solo quindi rifiutarsi di “accogliere” il mediatore in casa propria o sul lavoro ma evitare di andare in sede dell’agenzia senza aver prima letto i contratti. A volte infatti anche andando in una sede si può essere “abbagliati” dalla struttura e dagli operatori e comunque firmare senza leggere.
I nostri consigli rimangono quindi sempre questi:
- Fatevi fare un preventivo con la presentazione dei documenti (busta paga e certificato di stipendio ad esempio)
- Una volta deciso il preventivo fatevi anticipare i contratti per posta o per e-mail. Solo dopo prendete appuntamento con il mediatore per la firma.
In questo modo i contratti potranno essere letti con calma e studiati con attenzione.
Saluti
Eliana Matania