Archivi per la categoria ‘Agenzia prestiti’

ANCORA SULLE CESSIONI DEL QUINTO DIPENDENTI PICCOLE AZIENDE

mercoledì, 24 giugno 2009

Volevo aggiornarvi sulla situazione per la cessione del quinto agli assunti in società con meno di 16 dipendenti e per coloro che prestano servizio presso ditte individuali.

Da alcuni giorni L’ISVAP (l’Ente che ha funzioni di controllo nel settore delle assicurazioni) ha, di fatto, rivoluzionato i “criteri assuntivi” inerenti alla cessione del quinto.

In sostanza, ci troviamo a “stravolgere” tutto ciò che precedentemente era stato detto sul Blog sui requisiti minimi richiesti per accedere alla cessione del quinto per i dipendenti di piccole aziende.

Ad oggi ci troviamo a non poter più finanziare i dipendenti di ditte individuali ed a richiedere ai lavoratori di  società di persone ( SNC SAS ) e società di capitale ( SRL SPA ) con meno di 16 dipendenti, un’anzianità minima di almeno 4 anni. Ci dispiace dovervi imporre queste ulteriori limitazioni ma siamo costretti ad adeguarci a quanto imposto dalle compagnie assicurative.

Possiamo dire che siamo entrati in periodo piuttosto difficile per i prestiti con cessione del quinto ai dipendenti privati, ma siamo comunque ottimisti e aspettiamo per il futuro un “addolcimento”  sui requisiti richiesti da parte delle compagnie assicurative.

Federico Evangelista

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Truffe prestiti: Agenzie Finanziarie che promettono l’impossibile

lunedì, 8 giugno 2009

Voglio mettervi in guardia contro una tecnica di convincimento molto truffaldina adottata  da alcuni mediatori creditizi. Una testimonianza diretta di una persona che ci ha contattato di recente può rendere chiaro il meccanismo.

Troppe rate da pagare a fine mese
Il mutuo da pagare, la rata della macchina e il finanziamento per i mobili. In totale circa 1.500€ al mese. Troppi per un famiglia con due buste paga normali.

Il Sig.Giovanni aveva necessità di un consolidamento, cioè di una somma di 24.000€ che gli sarebbe servita a estinguere i due finanziamenti personali in corso pagando un’unica rata. I due prestiti presentavano un capitale residuo di circa 12.000€ ciascuno.

Abbiamo esaminato i documenti: il cliente per le sue caratteristiche (busta paga, anzianità di servizio, dimensioni dell’azienda ecc) poteva ottenere un MASSIMO di circa 10.000€.

Questo era stato il nostro preventivo e il cliente – giustamente – aveva rinunciato poiché, nonostante le condizioni vantaggiose, la somma non era sufficiente a estinguere nessuno dei due prestiti. Richiedere tale finanziamento avrebbe significato peggiorare la propria situazione finanziaria perché avrebbe solo aggiunto un’altra rata a quelle già in corso.

La falsa promessa
Dopo un mese Giovanni ci ha richiamato disperato raccontandoci che cosa gli era capitato:
aveva riprovato con un altro mediatore creditizio facendo presente le sue necessità così come aveva fatto con noi. Ebbene, il mediatore si era detto certo di poter erogare l’intera cifra di 24.000€ ma suddivisa in due rate: la prima di 9.000€ entro 15 giorni e la seconda di 15.000€ dopo 2/3 mesi. Di fronte ai dubbi di Giovanni il mediatore aveva dichiarato di essere sicuro di quanto promesso e che operazioni del genere lui le faceva tutti i giorni.

La beffa
Avviata la pratica Giovanni otteneva i 9.000€ iniziali e li depositava sul suo conto corrente in attesa di ricevere i restanti 15.000€ promessi.
Da questo punto in poi, però, il mediatore diventava difficile da rintracciare: sempre al telefono, in riunione, fuori ufficio. E sempre più imbarazzate diventavano le risposte telefoniche della sua segretaria.
Giovanni iniziava a comprendere  che la nostra offerta, illustrata nella maniera più chiara e trasparente, era la migliore proposta di finanziamento, ma purtroppo si era fatto illudere dal promessa del “baldo funzionario in giacca e cravatta”.

Per farla breve, Giovanni dopo 3 mesi di chiamate inutili riceveva una lettera in cui gli si comunicava che il secondo finanziamento era stato respinto.

Dalla padella alla brace
Giovanni aveva iniziato la pratica perché voleva chiudere due prestiti di cui faticava a pagare le rate e ora si trova nella situazione di non essere riuscito a estinguere un bel nulla e ad avere una terza rata trattenuta in busta paga (per di più a carissimo prezzo) che gli peggiora ulteriormente la situazione.

Il mio consiglio
Di storie così ne abbiamo sentite tante. Mediatori creditizi di pochi scrupoli approfittano dell’ingenuità dei clienti in difficoltà. Fingono di poter fornire una soluzione ai loro problemi per rifilare finanziamenti inutili, costosi ed controproducenti. Fanno promesse che sanno benissimo di non poter mantenere.

Ovvio e banale come sempre, il mio consiglio è quello di diffidare di chi offre soluzioni miracolose ed esageratamente diverse da quelle normalmente offerte dal mercato.
Se 10 banche vi offrono una cifra massima che varia da 9.000€ a 10.000€ e l’undicesima ve ne offre 20.000€ allora diffidate!

Marco Benetti

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Il rinnovo della cessione del quinto. Consigli importanti.

martedì, 19 maggio 2009
Abbiamo ricevuto una recensione negativa da parte di Ermanno, un cliente appena finanziato.
Ermanno si lamenta del fatto che, rispetto al preventivo proposto inizialmente, il netto erogato sia stato inferiore di ben 1.000€. Ho lasciato spazio a Corrado, che aveva seguito la pratica, per “discolparsi” però volevo approfondire la questione perchè mi
dà spunto per spiegare alcuni meccanismi importanti che è bene conoscere.

Il cliente aveva richiesto un rinnovo su una preesistente cessione di importo ancora molto elevato. Ho già avuto modo di spiegare che estinguere una cessione con una lunga durata residua non è mai conveniente perchè la “vecchia” Banca addebita nel conteggio estintivo tutte le spese accessorie al prestito che non sono state ancora ammortizzate (compensi provvigionali del mediatore, premi assicurativi, spese di intermediazione, spese di istruttoria ecc.).

Quello che si risparmia estinguendo anticipatamente il debito è solo l’ammontare dei veri e propri interessi che nel contratto vengono indicati dal tasso TAN. Quando la cifra da estinguere è ancora elevata, diventa quindi fondamentale conoscere questo tasso TAN per poter effettuare una stima attendibile della cifra da rimborsare. Se invece non lo si conosce (è il caso in questione perchè il cliente aveva perso il contratto) allora si va “a occhio” ma il calcolo può risultare sbagliato di parecchio.

Ho alcuni importanti suggerimenti da darvi:
1) è meglio evitare di rinnovare cessioni del quinto o deleghe con durate residue ancora lunghe. Aspettate di aver pagato
almeno il 40% delle rate altrimenti la cifra da rimborsare risulta sempre superiore a quanto ci si aspetta;

2) per valutare la reale convenienza della pratica forniteci sempre il TAN del prestito da estinguere. Avremo così modo di
calcolare il conteggio estintivo e potremo darvi una stima sufficientemente precisa del netto erogato;

3) se state chiedendo dei preventivi per un rinnovo a diverse finanziarie, fate la vostra scelta sulla base del finanziato
netto del nuovo contratto proposto piuttosto che su quanto vi promettono di “mettervi in tasca”. Mi spiego meglio: ipotizziamo che un cliente stia valutando di rinnovare una cessione già in corso di rata 200€ e durata residua di 80 rate. Richiede il preventivo a due diverse finanziarie:

Preventivo A: la prima finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.500€. Poi stima il debito residuo da estinguere a 13.800€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.500€ – 13.800€ = 10.700€;


Preventivo B: la seconda finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.300€. Poi stima il
debito residuo da estinguere a 13.400€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.300€ – 13.400€ = 10.900€

E’ evidente che il primo preventivo è più conveniente perchè prevede un netto erogato più alto. Ma se il cliente valuta la pratica solo sulla base di quanto gli hanno promesso dopo avere estinto il debito allora potrebbe essere ingannato da una valutazione ottimistica (e spesso volutamente ottimistica) del debito da estinguere.

Possono sembrare osservazioni ovvie e scontate ma molto spesso la telefonata o il colloquio di preventivo si svolgono in questi termini: “le facciamo una rata di 300€ per 120 mesi, estinguiamo il debito residuo e le diamo una liquidità di circa 10.900€ netti”. Poi, al saldo, arriva la sorpresa.

La morale è: chiedete sempre il netto erogato (nei contratti viene spesso indicato come “netto ricavo”) e il TAEG!

Spero di esservi stato utile.
Marco Benetti
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Prestito a dipendenti ATC

venerdì, 10 aprile 2009

Agenzia Territoriale per la Casa Torino Vorrei riassumere qui le caratteristiche di un prestito in busta paga a dipendenti ATC

(Agenzia Territoriale per la Casa – ex IACP – Torino).

L’ATC viene equiparata ad un’amministrazione pubblica. Usufruisce di condizioni di favore e non viene richiesto il rapporto TFR/montante. E’ possibile quindi finanziare, anche per durate lunghe (120 mesi) coloro che sono stati assunti da poco tempo.

L’amministrazione ATC accetta la Delega di Pagamento, ovvero quella seconda trattenuta in busta paga, che, affiancata alla cessione del quinto, permette di cedere fino al 40% del proprio stipendio. Diventa utile a chi ha già una Cessione in corso non rinnovabile oppure per chi ha bisogno di una somma elevata.

Per richiedere il prestito non sarà necessario farsi compilare alcuna documentazione: basterà farci avere via e-mail o fax (info@gruppomoney.it – 02.55.700.205) copia della busta paga, dei documenti personali e il modello di Autorizzazione. Al resto penseremo noi.

Federico Evangelista

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Prestiti con cessione del quinto a dipendenti AMSA Milano

mercoledì, 1 aprile 2009

Vorrei riassumere qui le caratteristiche di un prestito in busta paga a dipendenti del gruppo AMSA Milano (Azienda Milanese Servizi Ambientali).

Partiamo con le buone notizie: il gruppo AMSA Milano (AMSA, AMSADUE, AMSATRE) viene classificata dalle compagnie di assicurazione come società parapubblica. Questo comporta alcuni importanti vantaggi:

  • le condizioni di tasso applicabili sono tra le migliori del mercato;
  • non viene richiesto il rapporto TFR/montante per cui è possibile finanziare, anche a 120 mesi, chi ha poco TFR accantonato (ad esempio i neoassunti).

Le cattive notizie sono che AMSA ha posto alcune limitazioni:

  • non vengono più accettate le delegazioni di pagamento. Quelle in essere vanno in esaurimento;
  • le cessioni del quinto possono essere rinnovate solo dopo che sono state pagate il 40% delle rate. Ad esempio, una cessione decennale potrà essere rinnovata solo trascorsi quattro anni. Per la verità questa è una decisione che mi sento di condividere perchè pone un limite ai rinnovi “prematuri”. Potete leggere QUI i motivi della mia opinione.

Per richiedere le cessione del quinto non sarà necessario farsi compilare alcuna documentazione: basterà farci avere via e-mail o fax (info@gruppomoney.it – 02.55.700.205) copia della busta paga, del CUD e dei documenti personali. Al resto penseremo noi.

Vi ricordo che GruppoMoney.it ha sede a San Donato Milanese; i dipendenti AMSA potranno quindi scegliere di venire di persona nei nostri uffici.  Questo ci permetterà di conoscerci di persona e di velocizzare l’iter della pratica.

Marco Benetti

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Le Opinioni dei nostri Clienti

mercoledì, 11 marzo 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

tutto lo staff di Gruppomoney.it – Prestiti Personali desidera informarVi che abbiamo attivato una pagina dove i nostri Clienti danno un giudizio sul Servizio ricevuto.

Potete leggere le loro recensioni cliccando il link sottostante:

Recensioni Prestiti

Grazie per l’attenzione,

Lo Staff di Gruppomoney.it

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Aviso usuarios lengua Española (Fraude por correo electronico)

lunedì, 9 febbraio 2009

Estimados usuarios, recientemente hemos tenido notificación del
envío de diversos correos fraudulentos a nombre de nuestra compañía.
Un supuesto director llamado “Sr. Paulo Carlos” les informa acerca
de nuestros servicios indicando como dirección de correo ‘gruppomoney.it@gmail.com’ la cual no está de ninguna forma relacionada a nuestro grupo. La Policia ya está informada de los hechos, les rogamos que ignoren dichos correos. Disculpen las molestias.

Si Ustedes son residentes en Italia y están interesados en un presupuesto, pulsen aquí.

Marco Benetti,
Titolare Gruppomoney.it
Marco Benetti

Grazie a Massimiliano per la traduzione

Gentili utenti,

sono stati registrati gli indirizzi email “gruppomoney.it@gmail.com” e “gruppomoney.it@hotmail.com” e usati da tal “Paulo Carlos” per inviare proposte di finanzamento sfruttando il nostro nome, soprattutto in America Latina e Spagna. Ovviamente Gruppomoney.it non ha nessuna relazione con tali indirizzi e servizi proposti nelle email.

Dear Users,
both email addresses “gruppomoney.it@gmail.com” and “gruppomoney.it@hotmail.com” were registered and used for scam and spam purposes, especially in Latin America and Spain, linking to our site.

We are obviously not related in any way to the finincial services proposed in the emails, police is already informed.

Mesdames et Messieurs,
les adresses suivantes ont été enregistrèes “gruppomoney.it@hotmail.com” et “gruppomoney.it@gmail.com” et utilisées per un certain “Paulo Carlos” pour envoyer des offres de financement utilisant notre nom surtout en Amérique latine et Espagne. Bien évidemment Gruppomoney.it n’a aucun rapport avec ces adresses, les services offerts et tout ce qui a rapport avec eux.

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Prestiti con delega ai Vigili del Fuoco

giovedì, 29 gennaio 2009

E’ stata firmata la convenzione con il Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco e la nostra società mandante Ktesios spa per l’erogazione di prestiti con delega di pagamento ai dipendenti.

Le condizioni concordate stabiliscono che il TAEG% dei prestiti debba rimanere di ben 4,5 punti percentuali sotto il TEG% limite del trimestre in corso (attualmente al 13,61%). Tali condizioni sono, a nostro avviso, eccessivamente “severe” in rapporto al mercato attuale e di fatto rendono impossibile rispettare il tasso limite se non con le durate a 108/120 mesi (questo perchè il tasso di interesse di un prestito sulla busta paga tende a diminuire all’aumentare della durata richiesta).

Ricordiamo, comunque, che il Vigile del Fuoco che ha già una cessione del quinto in corso (che non può o non intende rinnovare) può chiedere l’addebito sullo stipendio di una seconda rata di delega non superiore al 20% del proprio stipendio netto mensile. Le durate tra cui potrà scegliere sono a 108 mesi (9 anni) o 120 mesi (10 anni).

Qui troverete qualche informazione in più sull’iter della pratica di Delega ai VVFF e sui tempi di erogazione. Per maggiori informazioni o per un preventivo preciso consigliamo di fare una telefonata al Numero Verde 800.19.44.44 oppure di compilare la nostra Form di Richiesta Contatto.

Un saluto a tutti,

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Ancora sui compensi provvigionali dei mediatori

giovedì, 22 gennaio 2009

Navigando su Internet mi imbatto in un articolo che parla di cessioni del quinto:

“A.A. ottiene un finanziamento da (Società Finanziaria) XXX SpA di 10.751 euro e dopo dieci anni dovrà restituirne alla società finanziaria 23.880, il 122% in più di quanto ricevuto. Di questa percentuale totale il 43% è costituito dagli interessi veri e propri (il Tan è al 4,5%), mentre il 79% è rappresentato dalla somma di: rimborso premi assicurativi, spese contrattuali, commissioni di intermediazione, commissioni bancarie, commissioni a XXX SpA. Un prestito, dunque, piuttosto esoso e non solo per i tassi d’interesse.

Qui nasce il caso. Il presidente di XXX SpA, M. V., ha spiegato che questo contratto (di cessione del quinto) ha un costo assicurativo importante proprio perché il finanziamento in questione è particolarmente rischioso dal punto di vista della solvibilità del datore di lavoro. Un’altra voce importante che grava sul contratto è legata alle provvigioni riconosciute al mediatore creditizio che incidono in modo rilevante sia sul costo sia sul Taeg.”

Quando ho letto queste cifre sono saltato sulla sedia. Il finanziamento sta pagando un tasso TAEG del 20,486%!! Il presidente della società finanziaria, interpellato dall’articolista, sembra “chiamarsi fuori” giustificando il costo con il premio assicurativo e con le provvigioni che ha dovuto pagare al mediatore.

Prima di continuare leggetevi questo mio “vecchio” post. Vi stigmatizzavo il fatto che le società finanziarie alimentano, di fatto, comportamenti quantomeno disinvolti da parte dei mediatori creditizi perchè permettono, a quest’ultimi, caricamenti provvigionali assurdamente elevati. Nel mio post menzionavo scandalizzato il 15/17% sul montante. Bene, le cose sono cambiate. La società finanziaria di cui sopra ora permette di caricare fino al 21% del montante!! Per darvi un’ordine di idee, il 21% di 23.880€ sono più di 5.000€! Una vera e propria truffa del mediatore ma avallata dalla società finanziaria.

Mi spiace per la persona che l’ha subita e mi spiace anche per i miei affari perché così si danneggia gravemente il mercato. Ribadisco che sarebbe ora che la Banca d’Italia regolamentasse la materia.

Marco Benetti

P.S. il caricamento provvigionale medio del 2008 di GruppoMoney.it è stato del 4,98% sul montante totale erogato.

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Orari Periodo Festività Gruppomoney.it prestiti

martedì, 23 dicembre 2008

Gentili Utenti,

pubblichiamo qui gli orari che saranno osservati durante questo periodo di feste.

24 dicembre aperto dalle 8.30 alle 12.30

25/26 chiuso

29/30 aperto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30

31 dicembre aperto dalle 8.30 alle 12.30

1 gennaio chiuso

2 gennaio chiuso

5 gennaio aperto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30

6 gennaio chiuso

dal 7 gennaio orario regolare dal lun al ven 8.30 12.30 e dalle 13.30 alle 18.30

BUONE VACANZE A TUTTI,

Gruppomoney.it prestiti

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