Archivi per la categoria ‘cessione del quinto’

Trucchi del mestiere: prima puntata

venerdì, 4 maggio 2012

Vorrei fare un compendio dei trucchi del mestiere utilizzati da chi vuole vendere una cessione del quinto in maniera poco corretta.

Non si tratta di truffe ma di “malizie commerciali” finalizzate a confondere il cliente inducendolo a fare una scelta magari non soddisfacente alle sue necessità. Anche se non si tratta di raggiri questo non toglie che le conseguenze per il malcapitato cliente possano essere anche gravi vista l’importanza che un prestito può avere per una famiglia a reddito fisso: leggete con attenzione.

N°1 Il conteggio estintivo “ottimistico”.

Si utilizza quando il cliente deve rinnovare una cessione del quinto e quindi deve contestualmente estinguere un prestito già in corso sulla sua busta paga.

Il preventivo deve quindi prevedere la stima del conteggio estintivo di tale prestito.
Ad esempio: il netto erogato del prestito preventivato è di 15.000€, il conteggio estintivo del prestito in corso viene calcolato in circa 5.000€ per cui la liquidità restante al cliente è di circa 10.000€.

Se il conteggio estintivo viene stimato correttamente nessun problema. Ma se invece lo si calcola in maniera volutamente ottimistica allora il discorso cambia: il netto erogato è sempre di 15.000€, il conteggio estintivo viene “stimato” in 3.000€ e quindi la liquidità preventivata al cliente sarà di circa 12.000€. Il prestito è lo stesso ma al cliente vengono promessi 2.000€ in più di quelli che poi arriveranno realmente. Beh, si può sempre rifiutare…  ma il problema è che si viene a conoscere il conteggio reale del prestito da estinguere solo in fase di liquidazione della pratica quando sono passati parecchi giorni, i contratti sono già stati firmati e il bisogno di denaro è diventati impellente. A questo punto diventa molto difficile tirarsi indietro

Una variante di questo trucco è ancora più semplice. Il preventivo viene proposto in questi termini: “la rata è di 250€ per 10 anni, estinguiamo il vecchio debito e le rimangono 12.000€”.

E’ evidente che un preventivo così proposto vìola ogni regola professionale perché al cliente non viene nemmeno indicato il netto erogato e quindi il cliente stesso non ha la possibilità di confrontarlo con altri preventivi. Sembra assurdo che ci si possa accontentare di indicazioni così generiche eppure allo staff di Gruppomoney.it – Prestiti Personali - capita spesso di dover “combattere” contro proposte così formulate da altri.

Non abbiate timore a richiedere al consulente tutti i dettagli del prestito: il tasso di interesse Taeg, il netto erogato e la stima del conteggio estintivo. E’ un vostro diritto avere tutte le informazioni complete e spiegate con semplicità e chiarezza per poter effettuare una scelta consapevole.

Se il funzionario è reticente a fornirvele allora può essere che non conosca le risposte oppure che vi stia nascondendo qualcosa. In entrambi i casi cambiate canale e rivlgetevi a un Agenzia seria!

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Cessione del Quinto ILVA, finalmente!

mercoledì, 29 febbraio 2012

CESSIONE DEL QUINTO ILVAGruppoMoney.it rende noto che è finalmente possibile erogare finanziamenti mediante Cessione del Quinto ai dipendenti Ilva.

Chi volesse avviare la pratica, calcolare un preventivo o avere maggiori informazioni potrà contattare GruppoMoney.it al Numero Verde 800.19.44.44 oppure inviarci la FORM di richiesta contatto.

Per ottenere il prestito sarà poi sufficiente inviarci copia di una busta paga e del CUD via email (documentazione[chiocciola]gruppomoney.it) o fax (02.87.36.59.11).

Per il momento non è invece prevista la possibilità di erogare prestiti con Delega.

Marco Benetti,

Titolare Gruppomoney.it

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Cessione del Quinto e dimissioni

domenica, 29 gennaio 2012

Una domanda che ci viene posta frequentemente è: “ma se voglio cambiare lavoro oppure vengo licenziato cosa succede? E’ vero che c’è un’assicurazione che copre il rischio?”

Come si sa, ogni cessione del quinto o delega è assistita da una polizza rischio vita e da una polizza rischio impiego. Lo scopo di quest’ultima è proprio quello di assicurare il debito residuo contro il rischio che il debitore possa perdere, per qualsivoglia motivo, il proprio posto di lavoro. La polizza rischio impiego è presente, evidente o nascosta, in ogni contratto di cessione con la sola eccezione delle cessioni ai pensionati per i quali questa polizza sarebbe evidentemente inutile.

Occorre evidenziare che contrariamente a quanto si crede, il beneficiario della polizza è la banca erogante il prestito e non il debitore. E’ quindi sbagliato credere che in caso di licenziamento o dimissioni il debito venga estinto dall’assicurazione! In caso di sinistro l’Assicurazione salda il debito residuo alla Banca ma mantiene il diritto di rivalsa sul debitore.

Ma perché ho parlato di polizza evidente o nascosta? Dal luglio 2010 esistono due tipologie di polizza:

1) Polizza impiego tipo “Rischio Credito”: il costo della polizza viene sostenuto direttamente della società finanziaria che include tale costo nel contratto sotto la voce Spese Bancarie oppure nel TAN% (tasso nominale annuo) del prestito.

2) Polizza impiego tipo “Perdite Pecuniarie”: il costo viene sostenuto dal cliente e rappresenta una voce di costo a sé nel contratto di finanziamento. In quest’ultimo caso al dipendente viene offerta la garanzia del pagamento delle rate in scadenza durante il periodo di disoccupazione e fino alla data di ricollocamento (vedi QUI). E’ evidente che questo può significare un importante aiuto in un momento economicamente difficile della propria vita.

Se nel vostro contratto di finanziamento (stipulato dopo l’estate 2010) potete leggere il costo della polizza impiego allora avete una polizza Perdite Pecuniarie. Se il costo non è indicato allora avete una polizza Rischio Credito. Prima dell’estate 2010 tutte le polizze erano del tipo Rischio Credito.

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Vediamo ora che cosa succede nel caso si perda o si lasci il posto di lavoro.

Occorre ancora distinguere tra dipendenti pubblici e statali (con contribuzioni pensionistiche INPDAP) e dipendenti “privati” con contribuzioni INPS. Per questi ultimi il sistema di garanzia a favore della banca erogante si estende anche al TFR e alle altre somme dovute dall’azienda al dipendente al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro.

Per i dipendenti pubblici e statali, invece, la garanzia non si estende al TFS (trattamento di fine servizio) né alle altre somme dovute dall’Ente datore di lavoro al dipendente.

Dipendenti Pubblici e Statali: l’Ente comunicherà l’evento alla Banca. Un funzionario di quest’ultima si metterà allora in contatto con il debitore per concordare con lui il prosieguo dell’ammortamento del prestito. Se il dipendente si ricolloca subito presso un altro datore di lavoro (sia pubblico sia privato) il contratto di finanziamento viene rinotificato a quest’ultimo e la rata viene addebitata sulla nuova busta paga. Altrimenti il funzionario concorda con il debitore un piano di rientro con bollettini postali o RID bancario. In caso di insoluto interviene l’Assicurazione che salda il debito alla Banca ma mantiene il diritto di rivalsa sul debitore. Il TFS non viene toccato.

Dipendenti privati: idem come sopra con la differenza importante che al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro l’azienda è tenuta a “congelare” ogni somma dovuta al dipendente e a versarla alla Banca fino alla concorrenza del debito residuo. Se la somma versata non è sufficiente ad estinguere il debito allora il contratto viene rinotificato per la parte rimanente al nuovo datore di lavoro e il pagamento della rata prosegue sulla nuova busta paga.

Un consiglio importante per i dipendenti privati: si crede comunemente che la cessione del quinto vincoli a garanzia il solo TFR. Questo non è vero perché la formulazione adottata è “qualunque somma maturata e maturanda” Ciò significa che l’azienda sarà tenuta a trattenere, oltre al TFR, anche i ratei di 13° e 14°, le ferie non godute, l’eventuale buonuscita e anche l’ultimo stipendio. Il consiglio che mi sento di darvi è questo: se state pensando di dimettervi scegliete una data immediatamente successiva a quella di pagamento dello stipendio altrimenti rischiate che l’azienda lo versi alla Banca!

Marco Benetti

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Coefficienti Assicurativi Cessioni del V° az. Alimentari ed Agricole

lunedì, 28 febbraio 2011

Abbiamo aggiornato i Coefficienti Assicurativi delle Aziende Alimentari e delle Aziende Agricole con più di 500 dipendenti. Li trovate QUI e QUI.

Ricordo che il Coefficiente Assicurativo (detto anche Censimento Assicurativo) è un numero associato ad ogni azienda dalla Compagnia che deve assicurare il rischio impiego di una cessione del quinto o di una delega.

Moltiplicando il TFR  lordo accantonato per tale numero si ottiene la cifra massima richiedibile con un prestito in busta paga.  Se, ad esempio, un dipendente ha 5.000€ di liquidazione maturata e il Coefficiente Assicurativo della sua azienda è 5 allora potrà richiedere una cessione con un montante massimo di 25.000€.

Questo numero rappresenta quindi il grado di rischio che l’Assicurazione accetta di assumere per i dipendenti di quell’azienda e dipende da diversi fattori: dimensioni dell’azienda, ultimi bilanci, “storia” dell’azienda, settore merceologico ecc.

Ricordo che questo meccanismo di calcolo si applica solo ai dipendenti di aziende private mentre per i dipendenti Pubblici, Parapubblici, Statali e per i Pensionati il limite all’ammontare massimo finanziabile è rappresentato solo dalla rata max addebitabile.

Ricordo anche che GruppoMoney.it pubblica i Coefficienti Assicurativi di tutte le aziende italiane con più di 500 dipendenti (li trovate nella “spalla” destra di questo blog) ma che chiunque può richiederci gratuitamente il Coefficiente della propria ditta. E’ sufficiente che ci invii una mail con l’indicazione del nome e della P.IVA della propria ditta all’indirizzo:

aziende@gruppomoney.it

Marco Benetti

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Cessione del quinto per pensionati INPGI

mercoledì, 2 febbraio 2011

Si informa che è possibile finanziare con cessione del quinto anche i pensionati dell’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani). La rata massima è pari al 20% dellla pensione netta così come attestato dalla Dichiarazione di Quota Cedibile rilasciata dall’Istituto stesso.

Per un preventivo e per conoscere l’iter della pratica potete contattarci al Numero Verde 800.19.44.44 gratuito anche dai cellulari.

Carmen Brunetto

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La brutta storia di Linda per un prestito con Cessione del Quinto

mercoledì, 29 dicembre 2010

Cessione del quinto, la storia di Linda

Ho ricevuto una email da una utente del forum che ho deciso di pubblicare perché rappresenta una specie di compendio di come NON deve essere proposta una cessione del quinto. Ho ovviamente eliminato ogni riferimento personale e ho anche ottenuto dalla cliente il permesso di pubblicarla.

LEGGETE QUI L’INCREDIBILE STORIA DI LINDA

Che dire? Linda è stata particolarmente sfortunata. E’ incappata in una società di mediazione dai comportamenti a dir poco truffaldini (far firmare i contratti in aeroporto? Ma andiamo!), in un “funzionario” in malafede e senza scrupoli (la promessa fasulla del prestito personale, tra le altre cose) e per finire è andata anche a cozzare contro una società Finanziaria incompetente (che non sapeva di dover presentare all’ENTE la richiesta di trasferire le rate sulla pensione). Le conseguenze sono state disastrose per una persona che era già in difficoltà a causa della sua malattia.

Un’altra cosa di cui la cliente mi ha informato al telefono è che, dopo aver pagato 10 rate, il conteggio estintivo della FINANZIARIA ammontava a ben 38.500 euro. Quindi si è trovata a dover rimborsare ben 8.000 euro in più di quanto ricevuto come finanziamento. Una follia.

Linda ha deciso di adire le vie legali contro il comportamento della SOCIETA’ MEDIATRICE e contro il sig. D. e ha anche deciso di presentare un ricorso presso l’ABF per farsi restituire le spropositate spese di estinzione (si legga QUI). Ha la possibilità di recuperare circa 8.500 euro. Vi terrò informati sugli sviluppi.

Mi auguro che la sua esperienza possa servire, se non altro, ad aprire gli occhi a chi si trovasse in situazioni analoghe.

Ricordatevi tutti, sempre:

  1. la convenienza di una cessione si misura dal TAEG% (o ISC). Non dal TEG% e tantomeno dal TAN%;
  2. prima di firmare un contratto chiedetene SEMPRE una copia via fax o email o, ancor meglio, per posta. Avrete così il tempo di leggerlo con calma. Rifiutatevi di firmare dei documenti così importanti in situazioni di stress. Tantomeno in un aeroporto;
  3. se l’operazione vi viene proposta in due fasi assicuratevi sempre che anche la seconda operazione sia stata accettata in via definitiva. Altrimenti rischiate di trovarvi a metà del guado senza poter più andare né avanti né indietro.

Marco Benetti

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Contratto Estinzione Anticipata Finanziamento

venerdì, 5 novembre 2010

Un aspetto della cessione del quinto che viene molto spesso trascurato è il conteggio di estinzione anticipata.

I clienti si informano, giustamente,sul tasso di interesse, sui tempi di erogazione e sull’iter della pratica ma  dimenticano di chiederci “ma se io estinguo prima quanto devo pagare? Ci sono delle penalita?”

Eppure l’argomento è estremamente importante perchè statisticamente la cessione del quinto viene estinta anticipatamente in più del 60% dei casi.

Può accadere di estinguere anticipatamente perchè:

1) si dispone della liquidità necessaria;

2) si rinnova il prestito, quindi si richiede della liquidità aggiuntiva prima che il prestito si estinto (è il caso più frequente);

3) si va in pensione durante il periodo di ammortamento del prestito;

4) si cambia datore di lavoro (anche questo è un caso molto frequente).

Fino a pochi mesi fa (luglio 2010) i contratti di cessione prevedevano tutti delle clausole estremamente penalizzanti per il cliente nel caso di estinzione anticipata. Una grossa fetta del business delle società eroganti era legata proprio a questo aspetto.

Da luglio le cose sono cambiate perchè Banca d’Italia ha finalmente imposto dei nuovi modelli di contratto e ha raccomandato di limitare fortemente le spese per il cliente nel caso il debito venga rimborsato anticipatamente.

Rimangono però delle importanti differenze tra Banca e Banca ed è per questo che ho deciso di pubblicare una nuova pagina del sito che descrive in dettaglio i nuovi conteggi di estinzione anticipata.

Invito tutti a leggerla con attenzione e – al momento di scegliere fra differenti preventivi – di tenere in debita considerazione anche questo aspetto.

CONTRATTO ESTINZIONE ANTICIPATA PRESTITO CESSIONE DEL QUINTO

Grazie per l’attenzione e buona lettura

Marco Benetti

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Il prestigiatore delle buste paga

venerdì, 14 maggio 2010

Divertente questo filmato di Striscia la Notizia su un sedicente mediatore creditizio di Trani che millantava di poter far ottenere prestiti a chiunque. Anche per dipendenti a tempo determinato.

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Prestiti con Cessione del Quinto a Pensionati Enasarco

martedì, 20 aprile 2010

Informo i nostri lettori che, grazie all’accreditamento della nostra società mandante Futuro spa, è finalmente possibile erogare finanziamenti mediante cessione del quinto a pensionati della Fondazione Enasarco.

Per avviare la pratica la Fondazione Enasarco dovrà rilasciare un documento chiamato Dichiarazione di Quota Cedibile che riporta l’ammontare della rata massima addebitabile sulla pensione.

Per ottenerla il pensionato Enasarco potrà avanzare richiesta presso una qualunque sede Enasarco oppure potrà delegare GruppoMoney.it mediante il rilascio, a nostro favore, di una autorizzazione il cui modulo sarà reso disponibile a breve sul sito nella sezione modulistica. In questo caso provvederemo noi a richiedere il documento evitando così il disagio al pensionato.

Contattateci al Numero Verde 800.19.44.44 oppure compilate la Form per richiedere un preventivo.

Federico Evangelista

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Cessione del quinto a dipendenti Cooperativa Capodarco

venerdì, 16 aprile 2010

Sono contento di informarvi che è possibile finanziare i dipendenti della Cooperativa Sociale Capodarco di Roma utilizzando il coefficiente assicurativo 5.

Esempio: il dipendente che ha maturato 5.000€ di TFR potrà richiederci una cessione del quinto con montante max di 25.000€. Ricordo che per montante si intende la somma di capitale + interessi.

In assenza di TFR (ad esempio per i neoassunti) è comunque possibile richiedere una cessione del quinto con montante massimo di 12.000€

Chi desiderasse richiedere un preventivo potrà compilare -senza impegno -  la scheda a destra e verrà contattato in breve tempo. Oppure potrà chiamarci al Numero verde 800.19.44.44 (funziona anche dai cellulari).

Marco Benetti

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