Archivi per la categoria ‘cessione del quinto’

Il prestigiatore delle buste paga

venerdì, 14 maggio 2010

Divertente questo filmato di Striscia la Notizia su un sedicente mediatore creditizio di Trani che millantava di poter far ottenere prestiti a chiunque. Anche per dipendenti a tempo determinato.

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Prestiti con Cessione del Quinto a Pensionati Enasarco

martedì, 20 aprile 2010

Informo i nostri lettori che, grazie all’accreditamento della nostra società mandante Futuro spa, è finalmente possibile erogare finanziamenti mediante cessione del quinto a pensionati della Fondazione Enasarco.

Per avviare la pratica la Fondazione Enasarco dovrà rilasciare un documento chiamato Dichiarazione di Quota Cedibile che riporta l’ammontare della rata massima addebitabile sulla pensione.

Per ottenerla il pensionato Enasarco potrà avanzare richiesta presso una qualunque sede Enasarco oppure potrà delegare GruppoMoney.it mediante il rilascio, a nostro favore, di una autorizzazione il cui modulo sarà reso disponibile a breve sul sito nella sezione modulistica. In questo caso provvederemo noi a richiedere il documento evitando così il disagio al pensionato.

Contattateci al Numero Verde 800.19.44.44 oppure compilate la Form per richiedere un preventivo.

Federico Evangelista

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Cessione del quinto a dipendenti Cooperativa Capodarco

venerdì, 16 aprile 2010

Sono contento di informarvi che è possibile finanziare i dipendenti della Cooperativa Sociale Capodarco di Roma utilizzando il coefficiente assicurativo 5.

Esempio: il dipendente che ha maturato 5.000€ di TFR potrà richiederci una cessione del quinto con montante max di 25.000€. Ricordo che per montante si intende la somma di capitale + interessi.

In assenza di TFR (ad esempio per i neoassunti) è comunque possibile richiedere una cessione del quinto con montante massimo di 12.000€

Chi desiderasse richiedere un preventivo potrà compilare -senza impegno -  la scheda a destra e verrà contattato in breve tempo. Oppure potrà chiamarci al Numero verde 800.19.44.44 (funziona anche dai cellulari).

Marco Benetti

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Una piccola soddisfazione professionale

martedì, 2 marzo 2010

Mi riallaccio ad un vecchio POST su questo blog.

Nei giorni scorsi mi ero dovuto confrontare con un preventivo di un mio “collega” le cui condizioni mi erano apparse francamente impossibili da mantenere. Avevo messo in guardia la cliente ma lei giustamente ha voluto andare fino in fondo.

Stamattina ho trovato questa e-mail:

Sig. Antonio buonasera,

questa mail è per ringraziarla di avermi messo in guardia da fantomatiche finanziarie che sembrano proliferare nel mercato; effettivamente quella finanziaria che mi aveva proposto un preventivo molto vantaggioso oggi si è rivelata per quello che era ma che non appariva; sono emerse spese da anticipare e diminuzione nell’importo erogato.

La mancanza di etica sporca il mercato.

Le invio in allegato il mio certificato di stipendio, chiedendole per cortesia di riformulare il mio preventivo cercando, per quanto possibile di realizzare il maggior erogato.”

La signora è riuscita ad accorgersi in tempo dell’inganno perché, come gli avevo suggerito io, prima di recarsi in agenzia ha preteso di ricevere via email una copia del contratto.

Particolarmente grave, poi,  è il fatto che gli abbiano chiesto delle spese anticipate.

Morale: attenzione alle false promesse. Diffidate dei preventivi troppo diversi dalle condizioni normali di mercato e comunque fatevi sempre anticipare una copia del contratto prima di recarvi in agenzia a firmare!

Antonio Di Bari

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Cessioni del quinto a dipendenti Alitalia

giovedì, 11 febbraio 2010

Alitalia - Compagnia Aerea Italiana
Alitalia – Compagnia Aerea Italiana

Mi fa piacere informarvi che è di nuovo possibile finanziare con cessione del quinto i dipendenti ex Alitalia (ora Alitalia- Compagnia Aerea Italiana spa).

Poichè i dipendenti sono stati licenziati da Alitalia a inizio 2009 e contestualmente riassunti presso la nuova compagnia e poiché il TFR accantonato verrà a breve liquidato ai dipendenti, l’operazione possibile è solo quella di cessione del quinto a neoassunti con limite di montante di 12.000€

Chi desiderasse ricevere dei preventivi cessioni del quinto dipendenti Alitalia potrà inviarci l’apposita form oppure chiamare il Numero Verde 800.19.44.44 che, vi ricordo, funziona anche dai cellulari.

Eliana Matania

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Aggiornamento Mappa Categorie Aziende

martedì, 19 gennaio 2010


Gentili Lettrici e Lettori,

è stata aggiornata la mappa delle categorie merceologiche, utilissima per sapere come calcolare il massimo finanziabile mediante il rapporto TFR/montante in un prestito mediante Cessione del Quinto dello Stipendio.


Vai alla Mappa e scegli la tua categoria
.

Lo Staff di Gruppomoney.it

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Prestiti con Cessione del 5° Dipendenti Compagnie Assicurazioni

venerdì, 4 dicembre 2009

Spesso si pensa che per un dipendente di Assicurazione sia difficile ottenere una Cessione del Quinto dello Stipendio.

Questo è stato vero in passato quando la Cessione del Quinto ai dipendenti delle Aziende Private non era ancora stato regolato da una apposita Legge e quindi l’accettazione della richiesta era lasciata alla discrezionalità del Datore di Lavoro.

Da alcuni anni, in realtà, l’utilizzo di questa forma di Prestito si è diffusa anche tra i dipendenti delle Compagnie Assicurative che possono così beneficiare dei vantaggi propri della Cessione del Quinto (o della Delega di Pagamento) quali la lunga dilazione, la firma singola e l’assenza di controlli sulla solvibilità dei richiedenti.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, l’ammontare massimo erogabile ad un dipendente di azienda privata (con la parziale eccezione dei neoassunti) è legato al TFR lordo accantonato dal Dipendente e a un Coefficiente Assicurativo che viene assegnato all’Azienda Datrice di Lavoro. Maggiori sono le garanzie di solidità che l’Azienda offre (numero di Dipendenti, numero di anni di attività, risultati di bilancio, grado di indebitamento ecc.) maggiore sarà il coefficiente.

La formula utilizzata è:

TFR lordo x coefficiente = montante massimo (capitale + interessi) del prestito.

Facendo un esempio: se un Dipendente ha maturato 10.000€ di liquidazione e la sua Azienda ha coefficiente 4 allora potrà richiedere un prestito massimo di 40.000€ di montante.

Pubblichiamo qui la lista dei coefficienti attualmente assegnati alle principali Compagnie di Assicurazione italiane. Ciascun dipendente potrà così stimare il prestito massimo che potrà richiedere a GruppoMoney.it.

http://prestiti-personali.gruppomoney.it/blog/prestiti-con-cessione-del-quinto-coefficiente-assicurativo-compagnie-assicurazioni/

Se la vostra azienda non è inclusa nell’elenco potrete richiederne il censimento indicandoci il Nome dell’Azienda, la Partita IVA o il Codice Fiscale (rilevabili dal CUD o dalle buste paga) e il numero stimato di dipendenti. Provvederemo immediatamente a inserirla nell’elenco.

L’indirizzo e-mail a cui inviare la richiesta è il sottostante:

Cessione del quinto aziende alimentari

Marco Benetti

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Prestiti Cessione del Quinto Aziende Settore Alimentari

martedì, 10 novembre 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

come molti sanno la cifra massima erogabile a un Dipendente di Azienda Privata dipende da diversi fattori; uno dei più importanti è la valutazione che le Compagnie di Assicurazione assegnano al Datore di Lavoro.

Questo parametro è rappresentato dal Coefficiente Assicurativo: un numero a cui si può moltiplicare il proprio TFR lordo maturato per ottenere così il montante massimo finanziabile.

Per fare un esempio: se il Coefficiente Assicurativo dell’azienda è 3 e il dipendente ha maturato 10.000€ di TFR, allora potrà chiedere un finanziamento massimo con Montante fino a 30.000€. Ricordo che per Montante si intende il Finanziamento erogato al cliente a cui si sommano gli interessi e le spese.

Naturalmente occorrerà anche tenere conto del fatto che la rata massima non deve superare il 20% dello stipendio netto e che la durata massima è limitata a 10 anni.

Pubblichiamo il Coefficiente Assicurativo delle principali Aziende Alimentari Italiane. Conoscendo questo dato il dipendente potrà così stimare la cifra massima che potrà ottenere chiedendo una Cessione del Quinto a GruppoMoney.it.

Leggi l’elenco delle Principali Aziende Alimentari Italiane e il loro coefficente assicurativo

Se la vostra azienda non è inclusa nell’elenco potrete richiederne il censimento indicandoci il Nome dell’Azienda, la Partita IVA o il Codice Fiscale (rilevabili dal CUD o dalle buste paga) e il numero stimato di dipendenti. Provvederemo immediatamente a inserirla nell’elenco.

L’indirizzo e-mail a cui inviare la richiesta è il sottostante:

Cessione del quinto aziende alimentari

Marco Benetti


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L’Arbitro Bancario Finanziario

mercoledì, 21 ottobre 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

un’importante novità si affaccia sul mondo dei prestiti personali e delle cessioni del quinto: l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Si tratta di un sistema “stragiudiziale” (vedi oltre) per la risoluzione delle controversie tra utenti del sistema bancario/finanziario e banche/società finanziarie.

Se una persona, per esempio, ritiene di aver subito un torto da parte di una banca o società finanziaria e non riesce ad ottenere soddisfazione con i normali reclami allora può rivolgersi all’ABF per ottenere giustizia.

Il ricorso a tale istituto è estremamente economico (costa infatti 20 € al massimo) e promettono sia veloce.

Stragiudiziale. Cosa significa?

Si tratta di un sistema di risoluzione delle controversie che sta prendendo piede, da qualche tempo, in Italia. Funziona così: la persona che ritiene di essere stata danneggiata, invece di rivolgersi alla Giustizia Ordinaria, affida la decisione ad un Ente indipendente che si prende la briga di decidere chi ha torto e chi ha ragione.

Il ricorso al sistema stragiudiziale permette di evitare l’avvio di una vera e propria causa con i conseguenti costi e lunghissimi tempi di giudizio.

E’ evidente che il sistema può applicarsi solo per controversie relativamente semplici (che però, nel nostro settore, sono la quasi totalità).

Ma chi è l’ABF?

L’Arbitro Bancario Finanziario è nominato e opera con mezzi della Banca d’Italia che, vi ricordo, è la massima autorità italiana che vigila sul sistema bancario.

La sua costituzione è stata prevista nel TUB (di cui sopra).
Le Banche e gli Intermediari Finanziari sono obbligati ad aderire a tale sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela.

Quali controversie possono essere arbitrate dall’ABF?

Le regole sono le seguenti:

- Le controversie devono essere relative a  importi inferiore i 100.000€

- Devono essere eventi accaduti non prima del 1/1/2007

- L’Ente con cui di ha la controversia deve essere un Intermediario Finanziario di cui agli artt. 106 e 107 del Testo Unico Bancario (TUB), cioè deve essere una Banca o una Società Finanziaria.

Non si possono quindi redimere controversie con Mediatori Creditizi o con Agenti in Attività Finanziaria.

Per dirvela in termini ancora più semplici, non potete ricorrere contro la persona o la società che vi ha proposto la cessione del quinto ma solo con la Società Finanziaria o Banca a cui è intestato il contratto di cessione del quinto;
dovete dimostrare di aver già avanzato un normale reclamo da almeno 30gg e di non aver avuto risposta o soddisfazione. La logica è che dovete dimostrare aver già tentato di ottenere ragione con le procedure “normali”
dovete anche dimostrare che non sono passati più di 12 mesi dalla data del reclamo di cui sopra.

Come ci si rivolge all’ABF?

Ci si rivolge esclusivamente per iscritto. Dovete compilare un modulo e allegare idonea documentazione. Non si può parlare per telefono o andare di persona.

Quali poteri ha l’ABF?

Può sembrare paradossale ma l’ABF non ha alcun potere vincolante. Entrambe le parti possono decidere di non adempiere alla sua decisione e quindi di ricorrere alla Giustizia Ordinaria.

Il vero potere dell’ABF è la cosiddetta “Moral Suasion” cioè un’autorevolezza morale derivante dall’essere un Ente di Banca d’Italia che fa sì che ben difficilmente una società finanziaria si prenderà la libertà di non “obbedire” a una sua disposizione.

Inoltre la mancata ottemperanza comporterà l’iscrizione in un elenco pubblico di società inadempienti. Risulta chiaro che l’essere iscritti in tale elenco esporrà le società finanziarie ad una specie di “pubblica gogna” con conseguenti perdita di immagine e rischio di maggiori controlli sul loro operato da parte di Banca d’Italia.

Quanto costa ricorrere all’ABF?

Sembra incredibile ma la cifra è di soli 20€ che verranno anche restituiti se la decisione di ABF è favorevole all’utente!

Conclusioni

Beh, che dire? Mi sembra uno strumento davvero potente (almeno sulla carta – staremo a vedere) di tutela di una fascia “debole” della popolazione contro lo strapotere del sistema bancario. Uno strumento semplice, veloce ed assolutamente economico. Se funzionerà realmente diventerà uno spauracchio per le società finanziarie che dovranno rivedere le loro procedure per limitare al minimo i ricorsi. Insomma per me è stata una bella sorpresa.

Il sito dell’ABF (tra l’altro un esempio di chiarezza e semplicità) è questo:

http://www.arbitrobancariofinanziario.it

mentre qui:

http://www.arbitrobancariofinanziario.it/rightbar/guida/Guida_sito_web-ottimizzato.pdf

potrete scaricare un documento PDF con tutte le istruzioni dettagliate.

Invito chiunque abbia già ricorso all’ABF a raccontarci la sua esperienza commentando questo post o scrivendo sul nostro Forum.

Marco Benetti

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Prestiti a dipendenti Ministero Affari Esteri

venerdì, 9 ottobre 2009

Ho aggiornato la pagina del sito dedicata ai prestiti ai dipendenti del Ministero Affari Esteri (MAE).

La novità più importante è che ora è possibile finanziare anche i contrattisti a tempo indeterminato alle dipendenze dirette delle Ambasciate o dei Consolati (contrattisti locali)

Le categorie finanziabili risultano quindi:

  • i dipendenti di ruolo del MAE (anche se in servizio all’estero);
  • i contrattisti a tempo indeterminato alle dipendenze del MAE e in servizio presso le Ambasciate e i Consolati;
  • i contrattisti locali a tempo indeterminato alle dipendenze dirette delle Ambasciate e dei Consolati.

Vi ricordo che il Ministero Affari Esteri non accetta i prestiti con Delega di Pagamento per cui la rata massima cedibile è limitata al 20% dello stipendio netto.

Chi volesse maggiori informazioni può chiamarmi al Numero Verde 800.19.44.44 oppure scrivermi su eliana.matania|chiocciola|gruppomoney.it

Eliana Matania

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