Archivi per la categoria ‘Consolidamento debiti’

Servizio Monitorata

venerdì, 5 febbraio 2010

*Il rischio Sovraindebitamento*

Su questo Blog e sul nostro Sito abbiamo parlato diverse volte del rischio di sovraindebitamento.

Si tratta di un rischio concreto ed è argomento di discussione presso molte comunità su Internet, tra cui il Forum di gruppomoney.it e della nostra pagina sul consolidamento dei debiti.

Il consolidamento debiti, lo ricordo, è quell’operazione che consiste nel rifinanziare tutti i piccolo debiti in corso con un’unico prestito di lunga durata. Ciò permette di pagare un’unica rata di importo sostenibile anche se per un periodo lungo. Si può realizzare o con una cessione del quinto/delega oppure con un mutuo.

Il sovraindebitamento nasce a volte a causa di spese rilevanti, non prevedibili e che non possono essere evitate (è il caso, ad esempio, di malattie che costringono la famiglia a sostenere lunghe e costose cure) ma spesso – la maggior parte delle volte – nasce semplicemente da una eccessiva fiducia, da una sopravvalutazione delle proprie capacità di reddito.

Nasce anche da politiche commerciali troppo aggressive da parte delle catene di vendita che con il miraggio del “compra ora, paga poi” inducono a forzare i consumi.

Per dirla in parole semplici si comincia, piano piano, a vivere al di sopra delle proprie possibilità. Ma il vero campanello di allarme suona quando si comincia a chiedere un prestito per poter pagare le rate di quelli in corso. E’ un comportamento che allevia momentaneamente il problema ma innesca una spirale da cui è difficile uscire.

*Pericolo usura*
Il sovraindebitamento è un problema per tutti i soggetti coinvolti: per le famiglie, in primis, ma anche per il sistema finanziario perché conduce inevitabilmente ad alzare la percentuale di prestiti insoluti. Gli unici che ci guadagnano sono gli usurai.

*Il servizio Monitorata di Assofin*
Per cercare di arginare il fenomeno l’Assofin (una associazione tra le più importanti società finanziarie italiane) in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata ha varato:

un calcolatore che permette di valutare il proprio grado di esposizione debitoria. Ci sono già stati parecchi tentativi del genere che non hanno avuto molto successo ma la cosa che rende Monitorata interessante è che i parametri sono stati valutati in base a precisi dati statistici a carattere socio-economico rilevati nella zona di residenza del richiedente.

*Facciamo un esempio*

Quando l’ho testato mi è stato richiesto quanto spende mensilmente la mia famiglia per l’acquisto di generi alimentari oppure di vestiario. Ho dovuto ammettere a me stesso di non avere le idee chiare, per cui ho inserito delle cifre indicative. Il sistema però mi ha segnalato che per una famiglia come la mia e residente nella mia zona la cifra media statisticamente rilevata era circa 2 volte quella da me indicata. E in effetti, facendo un pò di conti

Alla fine del questionario, dopo aver inserito redditi, caratteristiche e spese della famiglia, il sistema restituisce una valutazione della situazione finanziaria che tiene conto dei diversi parametri e che cerca di dare anche una valutazione dei possibili cambiamenti che potrebbero intervenire nel tempo. Ad esempio il reddito di un lavoratore autonomo viene valutato meno di quello di un lavoratore dipendente perché soggetto a variazioni – in più o in meno – molto più marcate.

*Conclusioni*
Mi ha positivamente sorpreso. L’ho trovato potenzialmente molto utile. Se si sta valutando se effettuare o meno una spesa impegnativa credo che sia un’azione responsabile valutare anche questo servizio. Mi è anche piaciuto il fatto che le note e le istruzioni siano state scritte con un linguaggio chiaro, comprensibile a tutti e amichevole. Da provare.


Marco Benetti
Titolare Gruppomoney.it

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Truffe prestiti: Agenzie Finanziarie che promettono l’impossibile

lunedì, 8 giugno 2009

Voglio mettervi in guardia contro una tecnica di convincimento molto truffaldina adottata  da alcuni mediatori creditizi. Una testimonianza diretta di una persona che ci ha contattato di recente può rendere chiaro il meccanismo.

Troppe rate da pagare a fine mese
Il mutuo da pagare, la rata della macchina e il finanziamento per i mobili. In totale circa 1.500€ al mese. Troppi per un famiglia con due buste paga normali.

Il Sig.Giovanni aveva necessità di un consolidamento, cioè di una somma di 24.000€ che gli sarebbe servita a estinguere i due finanziamenti personali in corso pagando un’unica rata. I due prestiti presentavano un capitale residuo di circa 12.000€ ciascuno.

Abbiamo esaminato i documenti: il cliente per le sue caratteristiche (busta paga, anzianità di servizio, dimensioni dell’azienda ecc) poteva ottenere un MASSIMO di circa 10.000€.

Questo era stato il nostro preventivo e il cliente – giustamente – aveva rinunciato poiché, nonostante le condizioni vantaggiose, la somma non era sufficiente a estinguere nessuno dei due prestiti. Richiedere tale finanziamento avrebbe significato peggiorare la propria situazione finanziaria perché avrebbe solo aggiunto un’altra rata a quelle già in corso.

La falsa promessa
Dopo un mese Giovanni ci ha richiamato disperato raccontandoci che cosa gli era capitato:
aveva riprovato con un altro mediatore creditizio facendo presente le sue necessità così come aveva fatto con noi. Ebbene, il mediatore si era detto certo di poter erogare l’intera cifra di 24.000€ ma suddivisa in due rate: la prima di 9.000€ entro 15 giorni e la seconda di 15.000€ dopo 2/3 mesi. Di fronte ai dubbi di Giovanni il mediatore aveva dichiarato di essere sicuro di quanto promesso e che operazioni del genere lui le faceva tutti i giorni.

La beffa
Avviata la pratica Giovanni otteneva i 9.000€ iniziali e li depositava sul suo conto corrente in attesa di ricevere i restanti 15.000€ promessi.
Da questo punto in poi, però, il mediatore diventava difficile da rintracciare: sempre al telefono, in riunione, fuori ufficio. E sempre più imbarazzate diventavano le risposte telefoniche della sua segretaria.
Giovanni iniziava a comprendere  che la nostra offerta, illustrata nella maniera più chiara e trasparente, era la migliore proposta di finanziamento, ma purtroppo si era fatto illudere dal promessa del “baldo funzionario in giacca e cravatta”.

Per farla breve, Giovanni dopo 3 mesi di chiamate inutili riceveva una lettera in cui gli si comunicava che il secondo finanziamento era stato respinto.

Dalla padella alla brace
Giovanni aveva iniziato la pratica perché voleva chiudere due prestiti di cui faticava a pagare le rate e ora si trova nella situazione di non essere riuscito a estinguere un bel nulla e ad avere una terza rata trattenuta in busta paga (per di più a carissimo prezzo) che gli peggiora ulteriormente la situazione.

Il mio consiglio
Di storie così ne abbiamo sentite tante. Mediatori creditizi di pochi scrupoli approfittano dell’ingenuità dei clienti in difficoltà. Fingono di poter fornire una soluzione ai loro problemi per rifilare finanziamenti inutili, costosi ed controproducenti. Fanno promesse che sanno benissimo di non poter mantenere.

Ovvio e banale come sempre, il mio consiglio è quello di diffidare di chi offre soluzioni miracolose ed esageratamente diverse da quelle normalmente offerte dal mercato.
Se 10 banche vi offrono una cifra massima che varia da 9.000€ a 10.000€ e l’undicesima ve ne offre 20.000€ allora diffidate!

Marco Benetti

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Il rinnovo della cessione del quinto. Consigli importanti.

martedì, 19 maggio 2009
Abbiamo ricevuto una recensione negativa da parte di Ermanno, un cliente appena finanziato.
Ermanno si lamenta del fatto che, rispetto al preventivo proposto inizialmente, il netto erogato sia stato inferiore di ben 1.000€. Ho lasciato spazio a Corrado, che aveva seguito la pratica, per “discolparsi” però volevo approfondire la questione perchè mi
dà spunto per spiegare alcuni meccanismi importanti che è bene conoscere.

Il cliente aveva richiesto un rinnovo su una preesistente cessione di importo ancora molto elevato. Ho già avuto modo di spiegare che estinguere una cessione con una lunga durata residua non è mai conveniente perchè la “vecchia” Banca addebita nel conteggio estintivo tutte le spese accessorie al prestito che non sono state ancora ammortizzate (compensi provvigionali del mediatore, premi assicurativi, spese di intermediazione, spese di istruttoria ecc.).

Quello che si risparmia estinguendo anticipatamente il debito è solo l’ammontare dei veri e propri interessi che nel contratto vengono indicati dal tasso TAN. Quando la cifra da estinguere è ancora elevata, diventa quindi fondamentale conoscere questo tasso TAN per poter effettuare una stima attendibile della cifra da rimborsare. Se invece non lo si conosce (è il caso in questione perchè il cliente aveva perso il contratto) allora si va “a occhio” ma il calcolo può risultare sbagliato di parecchio.

Ho alcuni importanti suggerimenti da darvi:
1) è meglio evitare di rinnovare cessioni del quinto o deleghe con durate residue ancora lunghe. Aspettate di aver pagato
almeno il 40% delle rate altrimenti la cifra da rimborsare risulta sempre superiore a quanto ci si aspetta;

2) per valutare la reale convenienza della pratica forniteci sempre il TAN del prestito da estinguere. Avremo così modo di
calcolare il conteggio estintivo e potremo darvi una stima sufficientemente precisa del netto erogato;

3) se state chiedendo dei preventivi per un rinnovo a diverse finanziarie, fate la vostra scelta sulla base del finanziato
netto del nuovo contratto proposto piuttosto che su quanto vi promettono di “mettervi in tasca”. Mi spiego meglio: ipotizziamo che un cliente stia valutando di rinnovare una cessione già in corso di rata 200€ e durata residua di 80 rate. Richiede il preventivo a due diverse finanziarie:

Preventivo A: la prima finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.500€. Poi stima il debito residuo da estinguere a 13.800€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.500€ – 13.800€ = 10.700€;


Preventivo B: la seconda finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.300€. Poi stima il
debito residuo da estinguere a 13.400€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.300€ – 13.400€ = 10.900€

E’ evidente che il primo preventivo è più conveniente perchè prevede un netto erogato più alto. Ma se il cliente valuta la pratica solo sulla base di quanto gli hanno promesso dopo avere estinto il debito allora potrebbe essere ingannato da una valutazione ottimistica (e spesso volutamente ottimistica) del debito da estinguere.

Possono sembrare osservazioni ovvie e scontate ma molto spesso la telefonata o il colloquio di preventivo si svolgono in questi termini: “le facciamo una rata di 300€ per 120 mesi, estinguiamo il debito residuo e le diamo una liquidità di circa 10.900€ netti”. Poi, al saldo, arriva la sorpresa.

La morale è: chiedete sempre il netto erogato (nei contratti viene spesso indicato come “netto ricavo”) e il TAEG!

Spero di esservi stato utile.
Marco Benetti
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CREDITO AL CONSUMO E CARTE REVOLVING. L’INCHIESTA DI ALTROCONSUMO

mercoledì, 29 aprile 2009


Sapete qual’è la sezione più visitata del sito GruppoMoney.it? Quella che parla del Consolidamento Debiti.

Da qualche tempo la richiesta che ci viene fatta più spesso è proprio quella di “sostituire tutte le rate con una sola”. Troppi debiti, troppe rate. Tante famiglie non arrivano più a fine mese perchè hanno accumulato troppi prestiti.

Come sono arrivate a questa situazione? Si è portati a pensare che dietro ci siano motivi importanti (malattie, perdita del lavoro ecc.) ma la realtà è spesso diversa. Ci si arriva perchè si tende ingenuamente a sopravvalutare la propria capacità reddituale e si fanno acquisti (spesso inutili) che in realtà non ci si può permettere.

Ormai qualsiasi cosa viene venduta a rate. Queste, a volte, diventano un sistema di pagamento quasi obbligatorio. Io stesso, quando ho comprato la lavatrice nuova, ho dovuto insistere con il venditore per poterla pagare in contanti!

E’ evidente che si tratta di un sistema malsano. I genitori a me hanno insegnato una cosa diversa: comprati solo quello di cui hai davvero bisogno e solo se hai i soldi per farlo. E pensare che di mestiere faccio il mediatore creditizio!

In questo sistema malsano una parte importante la svolge la disinformazione, portata avanti consapevolmente anche da società finanziarie di primaria importanza.

Attenzione, in particolare, alle carte revolving che sono particolarmente costose e subdole.

Leggetevi questi interessantissimi articolo di Altroconsumo:

Credito-al-consumo-rate-piccole-un-grande-bluff

Prestiti/tassi-nascosti-rate-care

Spero vi siano utili. Un saluto a tutti.
Marco Benetti

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Cessioni del quinto a pensionati ENPALS

venerdì, 9 maggio 2008

Vi confermo che finalmente è possibile erogare le Cessioni del Quinto ai Pensionati ENPALS (Ente di Previdenza e di Assistenza ai Lavoratori dello Spettacolo) perché è uscita la Circolare interna che ne regolamenta l’iter.
Prestiti ai Pensionati ENPALS
I pensionati ENPALS che desiderano richiedere il finanziamento (o anche solo avere un preventivo) possono farci avere via e-mail o fax i seguenti documenti:

* documento di identità fronte e retro;
* codice fiscale;
* bollettino di pensione e mod. CUD;
* modello Delega compilato e firmato.

Con quest’ultimo modello il cliente ci autorizzerà a contattare la Sede Centrale dell’ENPALS per il rilascio della Dichiarazione di Quota Cedibile che attesta la la rata massima addebitabile sulla pensione.
I tassi praticati sono di particolare favore perché GruppoMoney.it applica le condizioni concordate dalla Convenzione INPDAP e dalla Convenzione INPS.
I tempi di erogazione dovrebbero mantenersi entro i 20/25 giorni.
Spero di esservi stato utile.
Responsabile Prestiti ai Pensionati  Corrado Rebagliati

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Piano ammortamento prestiti

lunedì, 10 marzo 2008

Gentili lettrici e lettori,

desideriamo informarvi che la redazione di GruppoMoney.it- prestiti ha preparato una nuova scheda informativa riguardante il:

PIANO AMMORTAMENTO PRESTITI

La pagina è stata preparata in modo chiaro e completo, come speriamo di avervi abituato: siete tutti invitati a leggere e scrivere qui o sul forum per avere ulteriori informazioni o chiarimenti o, ancor meglio, lasciare un vostro apprezzato parere.

Lo Staff di Gruppomoney.it

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Il consolidamento debiti

martedì, 21 agosto 2007

Una delle richieste più frequenti che riceviamo ultimamente è quella di “trasformare tutte le rate in una sola” ossia di consolidare i debiti. Il tipico caso in cui l’operazione è necessaria e consigliabile è quando il debitore ha in corso molti finanziamenti con scadenza residua modesta. E’ il caso del sovraindebitamento da credito al consumo di cui ho già parlato precedentemente e da cui non mi stanco di mettere in guardia.

Consolidare un debito di questo tipo significa trasformare un debito a breve termine ma con somma delle rate elevata in uno a lungo termine con rata ridotta. Questo permette alle famiglie di tirare il fiato e di riequilibrare il bilancio familiare.

Per importi fino a 25/30.000€ la Cessione del Quinto risponde molto bene a tale esigenza perchè permette di ottenere un prestito dilazionato fino a 10 anni senza che vengano richieste garanzie aggiuntive e senza che vengano valutate la situazione debitoria e la solvibilità del richiedente.

Oltre tali importi bisogna ricorrere al Mutuo Ipotecario che permette una dilazione molto lunga e a tassi davvero convenienti. In tal caso però è necessario:

- disporre di un immobile ad uso abitazione da ipotecare (solitamente viene richiesto dalla Banca quello di residenza);

- essere finanziariamente affidabili. Quindi niente protesti, pignoramenti, insoluti;

- disporre di un reddito familiare dimostrabile e sufficiente a pagare comodamente la rata.

Nel calcolo dell’ammontare da richiedere va considerato il fatto che l’estinzione anticipata di un prestito comporta un abbuono in conto interessi. Se non si dispone del piano di ammortamento il calcolo può risultare piuttosto difficile; a questo scopo GruppoMoney.it offre un servizio gratuito disponibile qui. Occorre conoscere l’ammontare delle rate mensili, il numero di mesi mancanti alla scadenza e i TAN% dei prestiti da estinguere. In breve tempo vi verrà inviata via e-mail una stima piuttosto precisa. Gratuitamente, s’intende.
Marco Benetti  Marco Benetti

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Sovraindebitamento

mercoledì, 13 dicembre 2006

Ci arrivano sempre più di frequente richieste di consolidamento debiti da parte di famiglie che si scoprono sovraindebitate. A mio parere questo fenomeno sta diventando una vera e propria emergenza nazionale che andrebbe affrontata meglio.

Fateci caso: nei centri commerciali ogni bene di consumo viene sempre proposto con la sua dilazione di pagamento. L’offerta spesso risulta irresistibile. Al prestito finalizzato segue poi una carta di credito revolving che viene spedita al domicilio del cliente spesso senza che sia stata espressamente richiesta. Un’automobile qui, un frigorifero là e le rate si accumulano senza controllo. Finchè ci si trova a chiedere un prestito per poter pagare gli altri prestiti.

Un interessante articolo del Corriere della Sera analizza il fenomeno e ne mette in evidenza la drammaticità.

Marco Benetti

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