Archivi per la categoria ‘Prestiti ai dipendenti aziende private’

Cessioni del quinto e deleghe ai Dipendenti Gruppo ENI

martedì, 15 aprile 2008

E’ con piacere che comunico che tutti i Dipendenti delle società del Gruppo ENI (Snam Rete Gas, Saipem, Agip, Italgas, Snamprogetti, Syndial, Polimeri Europa, Enipower, Tecnomare ecc.) possono richiedere un finanziamento con cessione del quinto alle condizioni riservate per le società parapubbliche.

Prestiti personali a dipendenti gruppo ENI

Usufruire di queste condizioni significa:
- ottenere un tasso di interesse sensibilmente migliore rispetto a quello previsto per i dipendenti di aziende private;
- avere la possibilità di richiedere un finanziamento di rata e durata massime anche in presenza di bassa anzianità di servizio senza dover sottostare al solito rapporto tra montante e TFR.

I dipendenti Eni che vorranno calcolare un preventivo sul sito dovranno quindi riconoscersi nella categoria Dipendenti Pubblici.

Ricordo inoltre che GruppoMoney.it ha sede in San Donato Milanese. I dipendenti che lavorano in zona potranno quindi venire a trovarci di persona.

E’ possibile, infine, finanziare anche i Dipendenti Eni residenti all’estero se lo stipendio viene loro pagato – almeno in parte – in Italia.


Marco Benetti

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Prestiti ai neoassunti: una precisazione

domenica, 24 febbraio 2008

Negli articoli precedenti ho messo in evidenza la possibilità per i neoassunti di accedere ad una cessione del quinto con montante massimo di 12.000€. Gli unici requisiti richiesti sono:
- Assunzione a tempo indeterminato;
- Azienda con almeno 16 dipendenti;
- Anzianità minima di servizio di 6 mesi.

Riguardo quest’ultimo requisito, vorrei precisare che viene richiesto dalla compagnia di assicurazione quale dimostrazione che il lavoratore ha superato il periodo iniziale di prova e che quindi l’assunzione è davvero definitiva. Viene da sè, quindi, che a volte è possibile dimostrare tale stabilità del posto di lavoro anche se non si hanno i 6 mesi minimi di servizio:
- se ad esempio, l’assunzione a tempo indeterminato è stata preceduta da un periodo di lavoro nella stessa ditta con contratto a termine;
- con una dichiarazione scritta del Datore di Lavoro che attesta il superamento del periodo di prova.

titolare GruppoMoney.it - prestiti personali Marco Benetti

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Prestiti a dipendenti di ditte individuali

venerdì, 15 febbraio 2008

Le Ditte Individuali sono quasi sempre di piccolissime dimensioni e non hanno capitale sociale. Per questi motivi i loro dipendenti sono stati finora impossibilitati a chiedere la Cessione del Quinto.

Da oggi, però, si apre anche per loro questa possibilità: alcune Banche si sono dichiarate disponibili ad accettare anche queste pratiche se:

- la ditta ha almeno 3 dipendenti;
- i bilanci sono in utile;
- il cliente ha almeno 2 anni di servizio.

Il rapporto massimo tra TFR e montante è di 1/3: un dipendente che abbia maturato una liquidazione lorda di 5.000€ può chiederci un finanziamento lordo massimo di 15.000€.

RICHIEDI SUBITO UN PREVENTIVO PERSONALIZZATO

titolare GruppoMoney.it - prestiti personali
Marco Benetti

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I furbetti del quartierino

giovedì, 22 novembre 2007


Una e-mail ricevuta da un nostro Cliente mi dà l’occasione di scrivere un post davvero interessante:

Egregio Sig. Benetti.

ho avuto modo di comparare la Sua offerta e quelle di altre finanziarie , ….. una mia esplicita domanda è quella di capire , perchè Lei telefonicamente , mi ha detto che i tempi sono piuttosto lunghi , quasi un mese , ….. mentre altre finanziarie affermano tempi ristretti.
le faccio un esempio di una finanziaria interpellata :

una finanziaria errogatrice di XXXXX , con agenzia a XXXXX, mi garantisce in 48 ore ( 2 giorni lavorativi ) dopo la firma del contratto un acconto di 2000 euro , il restante dopo una settimana , liquidando direttamente la vecchia finanziaria ” XXXXX ” .

Non crede che i tempi da Lei premessi siano piuttosto lunghi …..? Resta di fatto che il Suo preventivo l’ho trovato interessante , desidero solo capire perchè i tempi così lunghi da Lei formulati.

Cordialità .

Sig. XXXXX,
voglio risponderle illustrandole l’iter di una pratica di Cessione del Quinto. Consideri che, a parte gli eventuali ritardi e inefficienze l’iter è lo stesso per qualsiasi società finanziaria. E’ facile rendersi conto che i tempi promessi di una settimana sono una bufala utile solo ad accaparrarsi la pratica:
1) occorre farsi compilare il Certificato di Stipendio dall’Ufficio Personale. Mediamente 4 o 5 giorni lavorativi (hanno prima gli stipendi da preparare, il Responsabile non sempre è presente, l’impiegata è in malattia, ecc. ecc.);
2) pronto il Certificato, la pratica va deliberata dalla Compagnia di Assicurazione: 1 giorno se la sua Azienda è già conosciuta, 2/3 giorni se non è stata ancora censita;
3) Alla firma del contratto si può erogarle entro 24 ore l’acconto. Questo lo posso promettere anch’io;
4) Una copia del contratto va notificata alla sua Azienda. La notifica, per legge, deve essere effettuata da un Tribunale: 2/3 giorni per la spedizione del plico (preparazione, registrazione, protocollo ecc.) e 4/5 giorni per la consegna postale;
5) Allegato al contratto vi è l’Atto di Benestare che l’azienda ci deve far avere firmato per accettazione finale. A noi è sufficiente anche un fax ma comunque aggiunga mediamente 3/4 giorni lavorativi (come al punto 1: malattie, ferie, stipendi ecc.);
6) ricevuto il fax del Benestare il giorno dopo liquidiamo, finalmente, il saldo.

Come vede, sig. XXXXX, una pratica correttamente lavorata può essere erogata in un periodo di tempo che va dalle 2 alle 4 settimane. Se non ci sono imprevisti.

“Garantire” una settimana è davvero poco serio.

Marco Marco Benetti

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Le categorie dei Prestiti (con Cessione o Delega)

martedì, 11 settembre 2007

Prestiti lavoratoriGentili lettori,
desideriamo ricordare che Gruppomoney.it ha preparato delle pagine pensate per rendere più facile e veloce la vostra pratica, con informazioni mirate a seconda della Vostra categoria di lavoratori.

Clicca subito sulla pagina iter relativa alla tua categoria di lavoratore per scoprire come ottenere il Finanziamento più rapidamente.

Riportiamo qui i link diretti alle pagine:

Iter prestiti Dipendenti Privati

Iter prestiti Dipendenti Enti Locali

Iter prestiti Medici Convenzionati

Iter prestiti Dipendenti Statali

- Prestiti Polizia

- Prestiti Carabinieri

- Prestiti Guardia di Finanza

- Prestiti Dipendenti Scuola (professori e personale non docente)

- Prestiti Università

- Prestiti Marina Militare

- Prestiti Vigili del Fuoco

- Prestiti Dipendenti Postali

- Prestiti Aeronautica

- Prestiti Esercito

- Prestiti Ministero Affari esteri

- Prestiti per altri Dipendenti Statali

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la solita “banda Bassotti”

giovedì, 30 agosto 2007

Non la si può chiamare realmente “truffa” ma certamente è comunque un raggiro del cliente il quale non sempre conosce nel dettaglio le varie e reali possibilità di ricevere un prestito personale.

Ultimamente alcuni clienti ci riferiscono un “modus operandi” particolare, nei confronti di una specifica categoria di clienti, di alcuni operatori del settore:

Un cliente, dipendente di una ditta privata con pochi mesi di anzianità di servizio, necessita di una cifra piuttosto elevata. L’operatore/mediatore gli conferma a parole che può averla ma che il “modus operandi” in questo caso è quello di fare prima una piccola cessione del quinto per una cifra di 4.000/5.000/8.000 euro e poi dopo tre giorni dall’erogazione della cessione potrà certamente avere una cifra superiore anche di 25.000 euro. Naturalmente niente di ciò viene messo per iscritto e alla fine il cliente si sentirà dire che per un motivo o per un altro il secondo prestito non è stato accettato.

Questo modo di operare è certamente “truffaldino” perchè l’operatore sa bene dall’inizio che non potrà mai erogare una cifra particolarmente elevata (oltre i 20.000 euro) ad un dipendente di azienda privata con poca anzianità di servizio (meno di un anno) e dunque in un certo senso “afferra” il cliente con un contratto inferiore alla cifra desiderata (l’unico fattibile in quel caso) promettendogli qualcosa in futuro che sa già di non poter poi mantenere.

In questi casi esiste un solo consiglio. Non fidatevi delle parole ma solo di ciò che viene messo per iscritto.

Eliana Matania

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Finalmente la Cessione del Quinto anche ai Neoassunti

lunedì, 11 giugno 2007

Come molti ormai sanno, di solito l’ammontare massimo erogabile a un dipendente di azienda privata è legato al TFR accantonato. Il prestito richiedibile deve quindi rientrare entro un determinato rapporto con il TFR.

Questo, di fatto, ha reso finora impossibile finanziare i Neoassunti che, pur avendo un posto di lavoro stabile, non dispongono di un TFR sufficiente a ottenere il prestito.
Ora, finalmente, ci è possibile proporre loro una cessione del quinto di ammontare lordo massimo di 12.000€ che in termini netti permette di ottenere una cifra di circa 8.500/9.000€.

I requisiti minimi richiesti sono i seguenti:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • anzianità minima richiesta: 5/6 mesi;
  • azienda di almeno 16 dipendenti.


Come sempre non vengono richieste garanzie o firme aggiuntive e come al solito è possibile finanziare anche chi ha avuto ritardi di pagamento o risulta protestato.

Per ottenere un preventivo sicuro io consiglio, come al solito, di farsi prima compilare il Certificato di Stipendio dall’ufficio personale. Lo potrete scaricare qui.

Marco Benetti

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Cambiare lavoro? Si può!

lunedì, 26 marzo 2007

Mi viene posta frequentemente questa domanda: ho una cessione del quinto in corso e mi è stata offerta la possibilità di cambiare lavoro. Posso farlo? E cosa succede?

E’ evidente che il fatto di avere una cessione del quinto non può costituire un limite alle possibilità di migliorare la propria condizione lavorativa. E’ però necessario essere informati sulle conseguenze.

Tutti sanno che un contratto di cessione del quinto vincola il TFR maturato e maturando a garanzia del prestito contratto. Le dimissioni di un dipendente di azienda privata comporteranno quindi che la liquidazione accantonata venga versata, in maniera automatica, alla Banca erogante fino a concorrenza del debito residuo.

Se la cifra non fosse sufficiente alla completa estinzione del debito (è un caso molto frequente: vedi qui) allora un funzionario della Banca prenderà contatto con il lavoratore e concorderà con lui il rientro della somma residua. Solitamente ci si accorda per proseguire il rimborso del prestito sulla nuova busta paga con rata invariata e con una durata che tenga conto della parte di debito estinta.

E’ importante sapere che tutto ciò non costituisce un “sinistro” per la Banca per cui non comporta alcuna segnalazione alle Banche Dati sui rischi finanziari. E’ comunque corretto e opportuno segnalare per tempo alla Banca o al Mediatore Creditizio la propria intenzione al fine di evitare ritardi o disguidi.

Vi sono due importanti eccezioni a quanto detto sopra:

1. i dipendenti pubblici e statali. Il loro TFR viene gestito dall’INPDAP e non viene vincolato a garanzia del prestito. In caso di dimissioni la Banca non ha la possibilità di agire direttamente sulla liquidazione che verrà quindi versata al lavoratore;
2. i lavoratori privati che hanno scelto di aderire a un Fondo di Previdenza Integrativa e che hanno quindi il TFR accantonato tutto o in parte presso tale fondo. In questo caso il cambio di azienda non comporta il diritto ad avere liquidato il TFR che continua quindi a rimanere accantonato presso il Fondo. In questo caso il rimborso del prestito continuerà inalterato nella rata e nella durata sulla nuova busta paga.

Marco Benetti

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