Archivi per la categoria ‘prestiti ai neoassunti’

Cessione del quinto a dipendenti Cooperativa Capodarco

venerdì, 16 aprile 2010

Sono contento di informarvi che è possibile finanziare i dipendenti della Cooperativa Sociale Capodarco di Roma utilizzando il coefficiente assicurativo 5.

Esempio: il dipendente che ha maturato 5.000€ di TFR potrà richiederci una cessione del quinto con montante max di 25.000€. Ricordo che per montante si intende la somma di capitale + interessi.

In assenza di TFR (ad esempio per i neoassunti) è comunque possibile richiedere una cessione del quinto con montante massimo di 12.000€

Chi desiderasse richiedere un preventivo potrà compilare -senza impegno -  la scheda a destra e verrà contattato in breve tempo. Oppure potrà chiamarci al Numero verde 800.19.44.44 (funziona anche dai cellulari).

Marco Benetti

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Cessioni del quinto a dipendenti Alitalia

giovedì, 11 febbraio 2010

Alitalia - Compagnia Aerea Italiana
Alitalia – Compagnia Aerea Italiana

Mi fa piacere informarvi che è di nuovo possibile finanziare con cessione del quinto i dipendenti ex Alitalia (ora Alitalia- Compagnia Aerea Italiana spa).

Poichè i dipendenti sono stati licenziati da Alitalia a inizio 2009 e contestualmente riassunti presso la nuova compagnia e poiché il TFR accantonato verrà a breve liquidato ai dipendenti, l’operazione possibile è solo quella di cessione del quinto a neoassunti con limite di montante di 12.000€

Chi desiderasse ricevere dei preventivi cessioni del quinto dipendenti Alitalia potrà inviarci l’apposita form oppure chiamare il Numero Verde 800.19.44.44 che, vi ricordo, funziona anche dai cellulari.

Eliana Matania

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Prestiti a Neoassunti, un caso tipico

venerdì, 1 agosto 2008

UN CASO PRATICO RACCONTATO DA GRUPPOMONEY.IT Prestiti Neoassunti

Gentili Lettori e Lettrici,

vi racconto oggi la storia di un nostro cliente tipico, cui assegnerò il nome fittizio “Paolo”.
Proprio stamattina parlavo con Paolo, un bravo ragazzo che mi ha raccontato le sue traversie. Credo di avergli risolto un pò di problemi per cui ritengo utile parlarne sul Blog per chiarire l’argomento “Prestiti a Neoassunti”.

Paolo è una ragazzo di 25 anni: dopo il diploma ha deciso di cercarsi un lavoro.

Ne ha trovati diversi ma, come spesso accade in Italia, sempre con contratti precari: Co.co.co, Co. co. pro, e chi più ne ha più ne metta. Nel frattempo meditava, con la sua ragazza, di continuare una vita assieme e di cominciare a costruire qualcosa di solido.

Si sono informati sul costo di un affitto e del minimo indispensabile per iniziare (qualche mobile, la biancheria per la casa, le pentole ecc). Soldi ne avevano pochi per cui hanno deciso di chiedere un prestito di 9.000€ alla Banca. Prima sgradita sorpresa: nonostante fosse la banca su cui Paolo ha il conto corrente, il prestito viene rifiutato perché il lavoro non offre sufficienti garanzie.

Allora si rivolgono a una società finanziaria ma la risposta è identica: occorre il contratto a tempo indeterminato. Si rassegnano e decidono di posticipare l’evento a tempi migliori.

Un anno dopo, finalmente, accade il miracolo: Paolo viene assunto a tempo indeterminato in una ditta piuttosto grande. Ricomincia a parlare di famiglia con la sua ragazza e riprova con la banca.

Inizialmente sembra tutto a posto. Il direttore è ottimista e il tasso è buono. Trovano anche un appartamento in affitto ad un prezzo ottimo. Poi la doccia fredda: la direzione della banca chiede un garante. Paolo non ce l’ha e allora tornano alla Finanziaria. Gli danno una risposta piuttosto veloce: il prestito è approvato ma sono solo 5.000€, il tasso è del 18% e il rimborso è in 36 mesi.

Con 5.000€ coprono a malapena i primi tre mesi di affitto e i tre mesi di cauzione. Non bastano. Pensano alla cessione del quinto ma un collega di Paolo gli dice che occorre avere un bel pò di TFR accantonato da mettere a garanzia. Ormai rassegnato Paolo capita nel nostro Blog, legge dei nostri prestiti a Neoassunti e decide di chiamarci per l’ultimo tentativo.

Per farla breve Paolo presentava tutte le caratteristiche che a noi servono: aveva il posto fisso, aveva superato il periodo di prova e l’azienda offriva sufficienti garanzie.

In quindici giorni gli abbiamo erogato un finanziamento di 9.000€ dilazionato su 84 mesi con una rata di poco meno di 170€. Non sono le nostre migliori condizioni (l’assicurazione ha richiesto un premio più alto della norma) ma abbiamo comunque soddisfatto in pieno le aspettative di Paolo.

Eliana Matania

Eliana, Gruppomoney Prestiti

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Cessioni del quinto e deleghe ai Dipendenti Gruppo ENI

martedì, 15 aprile 2008

E’ con piacere che comunico che tutti i Dipendenti delle società del Gruppo ENI (Snam Rete Gas, Saipem, Agip, Italgas, Snamprogetti, Syndial, Polimeri Europa, Enipower, Tecnomare ecc.) possono richiedere un finanziamento con cessione del quinto alle condizioni riservate per le società parapubbliche.

Prestiti personali a dipendenti gruppo ENI

Usufruire di queste condizioni significa:
- ottenere un tasso di interesse sensibilmente migliore rispetto a quello previsto per i dipendenti di aziende private;
- avere la possibilità di richiedere un finanziamento di rata e durata massime anche in presenza di bassa anzianità di servizio senza dover sottostare al solito rapporto tra montante e TFR.

I dipendenti Eni che vorranno calcolare un preventivo sul sito dovranno quindi riconoscersi nella categoria Dipendenti Pubblici.

Ricordo inoltre che GruppoMoney.it ha sede in San Donato Milanese. I dipendenti che lavorano in zona potranno quindi venire a trovarci di persona.

E’ possibile, infine, finanziare anche i Dipendenti Eni residenti all’estero se lo stipendio viene loro pagato – almeno in parte – in Italia.


Marco Benetti

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Prestiti ai neoassunti: una precisazione

domenica, 24 febbraio 2008

Negli articoli precedenti ho messo in evidenza la possibilità per i neoassunti di accedere ad una cessione del quinto con montante massimo di 12.000€. Gli unici requisiti richiesti sono:
- Assunzione a tempo indeterminato;
- Azienda con almeno 16 dipendenti;
- Anzianità minima di servizio di 6 mesi.

Riguardo quest’ultimo requisito, vorrei precisare che viene richiesto dalla compagnia di assicurazione quale dimostrazione che il lavoratore ha superato il periodo iniziale di prova e che quindi l’assunzione è davvero definitiva. Viene da sè, quindi, che a volte è possibile dimostrare tale stabilità del posto di lavoro anche se non si hanno i 6 mesi minimi di servizio:
- se ad esempio, l’assunzione a tempo indeterminato è stata preceduta da un periodo di lavoro nella stessa ditta con contratto a termine;
- con una dichiarazione scritta del Datore di Lavoro che attesta il superamento del periodo di prova.

titolare GruppoMoney.it - prestiti personali Marco Benetti

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la solita “banda Bassotti”

giovedì, 30 agosto 2007

Non la si può chiamare realmente “truffa” ma certamente è comunque un raggiro del cliente il quale non sempre conosce nel dettaglio le varie e reali possibilità di ricevere un prestito personale.

Ultimamente alcuni clienti ci riferiscono un “modus operandi” particolare, nei confronti di una specifica categoria di clienti, di alcuni operatori del settore:

Un cliente, dipendente di una ditta privata con pochi mesi di anzianità di servizio, necessita di una cifra piuttosto elevata. L’operatore/mediatore gli conferma a parole che può averla ma che il “modus operandi” in questo caso è quello di fare prima una piccola cessione del quinto per una cifra di 4.000/5.000/8.000 euro e poi dopo tre giorni dall’erogazione della cessione potrà certamente avere una cifra superiore anche di 25.000 euro. Naturalmente niente di ciò viene messo per iscritto e alla fine il cliente si sentirà dire che per un motivo o per un altro il secondo prestito non è stato accettato.

Questo modo di operare è certamente “truffaldino” perchè l’operatore sa bene dall’inizio che non potrà mai erogare una cifra particolarmente elevata (oltre i 20.000 euro) ad un dipendente di azienda privata con poca anzianità di servizio (meno di un anno) e dunque in un certo senso “afferra” il cliente con un contratto inferiore alla cifra desiderata (l’unico fattibile in quel caso) promettendogli qualcosa in futuro che sa già di non poter poi mantenere.

In questi casi esiste un solo consiglio. Non fidatevi delle parole ma solo di ciò che viene messo per iscritto.

Eliana Matania

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Finalmente la Cessione del Quinto anche ai Neoassunti

lunedì, 11 giugno 2007

Come molti ormai sanno, di solito l’ammontare massimo erogabile a un dipendente di azienda privata è legato al TFR accantonato. Il prestito richiedibile deve quindi rientrare entro un determinato rapporto con il TFR.

Questo, di fatto, ha reso finora impossibile finanziare i Neoassunti che, pur avendo un posto di lavoro stabile, non dispongono di un TFR sufficiente a ottenere il prestito.
Ora, finalmente, ci è possibile proporre loro una cessione del quinto di ammontare lordo massimo di 12.000€ che in termini netti permette di ottenere una cifra di circa 8.500/9.000€.

I requisiti minimi richiesti sono i seguenti:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • anzianità minima richiesta: 5/6 mesi;
  • azienda di almeno 16 dipendenti.


Come sempre non vengono richieste garanzie o firme aggiuntive e come al solito è possibile finanziare anche chi ha avuto ritardi di pagamento o risulta protestato.

Per ottenere un preventivo sicuro io consiglio, come al solito, di farsi prima compilare il Certificato di Stipendio dall’ufficio personale. Lo potrete scaricare qui.

Marco Benetti

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