Archivi per la categoria ‘prestiti personali’

Prestiti Cessione del Quinto Aziende Settore Alimentari

martedì, 10 novembre 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

come molti sanno la cifra massima erogabile a un Dipendente di Azienda Privata dipende da diversi fattori; uno dei più importanti è la valutazione che le Compagnie di Assicurazione assegnano al Datore di Lavoro.

Questo parametro è rappresentato dal Coefficiente Assicurativo: un numero a cui si può moltiplicare il proprio TFR lordo maturato per ottenere così il montante massimo finanziabile.

Per fare un esempio: se il Coefficiente Assicurativo dell’azienda è 3 e il dipendente ha maturato 10.000€ di TFR, allora potrà chiedere un finanziamento massimo con Montante fino a 30.000€. Ricordo che per Montante si intende il Finanziamento erogato al cliente a cui si sommano gli interessi e le spese.

Naturalmente occorrerà anche tenere conto del fatto che la rata massima non deve superare il 20% dello stipendio netto e che la durata massima è limitata a 10 anni.

Pubblichiamo il Coefficiente Assicurativo delle principali Aziende Alimentari Italiane. Conoscendo questo dato il dipendente potrà così stimare la cifra massima che potrà ottenere chiedendo una Cessione del Quinto a GruppoMoney.it.

Leggi l’elenco delle Principali Aziende Alimentari Italiane e il loro coefficente assicurativo

Se la vostra azienda non è inclusa nell’elenco potrete richiederne il censimento indicandoci il Nome dell’Azienda, la Partita IVA o il Codice Fiscale (rilevabili dal CUD o dalle buste paga) e il numero stimato di dipendenti. Provvederemo immediatamente a inserirla nell’elenco.

L’indirizzo e-mail a cui inviare la richiesta è il sottostante:

Cessione del quinto aziende alimentari

Marco Benetti


Bookmark and Share

L’Arbitro Bancario Finanziario

mercoledì, 21 ottobre 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

un’importante novità si affaccia sul mondo dei prestiti personali e delle cessioni del quinto: l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Si tratta di un sistema “stragiudiziale” (vedi oltre) per la risoluzione delle controversie tra utenti del sistema bancario/finanziario e banche/società finanziarie.

Se una persona, per esempio, ritiene di aver subito un torto da parte di una banca o società finanziaria e non riesce ad ottenere soddisfazione con i normali reclami allora può rivolgersi all’ABF per ottenere giustizia.

Il ricorso a tale istituto è estremamente economico (costa infatti 20 € al massimo) e promettono sia veloce.

Stragiudiziale. Cosa significa?

Si tratta di un sistema di risoluzione delle controversie che sta prendendo piede, da qualche tempo, in Italia. Funziona così: la persona che ritiene di essere stata danneggiata, invece di rivolgersi alla Giustizia Ordinaria, affida la decisione ad un Ente indipendente che si prende la briga di decidere chi ha torto e chi ha ragione.

Il ricorso al sistema stragiudiziale permette di evitare l’avvio di una vera e propria causa con i conseguenti costi e lunghissimi tempi di giudizio.

E’ evidente che il sistema può applicarsi solo per controversie relativamente semplici (che però, nel nostro settore, sono la quasi totalità).

Ma chi è l’ABF?

L’Arbitro Bancario Finanziario è nominato e opera con mezzi della Banca d’Italia che, vi ricordo, è la massima autorità italiana che vigila sul sistema bancario.

La sua costituzione è stata prevista nel TUB (di cui sopra).
Le Banche e gli Intermediari Finanziari sono obbligati ad aderire a tale sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela.

Quali controversie possono essere arbitrate dall’ABF?

Le regole sono le seguenti:

- Le controversie devono essere relative a  importi inferiore i 100.000€

- Devono essere eventi accaduti non prima del 1/1/2007

- L’Ente con cui di ha la controversia deve essere un Intermediario Finanziario di cui agli artt. 106 e 107 del Testo Unico Bancario (TUB), cioè deve essere una Banca o una Società Finanziaria.

Non si possono quindi redimere controversie con Mediatori Creditizi o con Agenti in Attività Finanziaria.

Per dirvela in termini ancora più semplici, non potete ricorrere contro la persona o la società che vi ha proposto la cessione del quinto ma solo con la Società Finanziaria o Banca a cui è intestato il contratto di cessione del quinto;
dovete dimostrare di aver già avanzato un normale reclamo da almeno 30gg e di non aver avuto risposta o soddisfazione. La logica è che dovete dimostrare aver già tentato di ottenere ragione con le procedure “normali”
dovete anche dimostrare che non sono passati più di 12 mesi dalla data del reclamo di cui sopra.

Come ci si rivolge all’ABF?

Ci si rivolge esclusivamente per iscritto. Dovete compilare un modulo e allegare idonea documentazione. Non si può parlare per telefono o andare di persona.

Quali poteri ha l’ABF?

Può sembrare paradossale ma l’ABF non ha alcun potere vincolante. Entrambe le parti possono decidere di non adempiere alla sua decisione e quindi di ricorrere alla Giustizia Ordinaria.

Il vero potere dell’ABF è la cosiddetta “Moral Suasion” cioè un’autorevolezza morale derivante dall’essere un Ente di Banca d’Italia che fa sì che ben difficilmente una società finanziaria si prenderà la libertà di non “obbedire” a una sua disposizione.

Inoltre la mancata ottemperanza comporterà l’iscrizione in un elenco pubblico di società inadempienti. Risulta chiaro che l’essere iscritti in tale elenco esporrà le società finanziarie ad una specie di “pubblica gogna” con conseguenti perdita di immagine e rischio di maggiori controlli sul loro operato da parte di Banca d’Italia.

Quanto costa ricorrere all’ABF?

Sembra incredibile ma la cifra è di soli 20€ che verranno anche restituiti se la decisione di ABF è favorevole all’utente!

Conclusioni

Beh, che dire? Mi sembra uno strumento davvero potente (almeno sulla carta – staremo a vedere) di tutela di una fascia “debole” della popolazione contro lo strapotere del sistema bancario. Uno strumento semplice, veloce ed assolutamente economico. Se funzionerà realmente diventerà uno spauracchio per le società finanziarie che dovranno rivedere le loro procedure per limitare al minimo i ricorsi. Insomma per me è stata una bella sorpresa.

Il sito dell’ABF (tra l’altro un esempio di chiarezza e semplicità) è questo:

http://www.arbitrobancariofinanziario.it

mentre qui:

http://www.arbitrobancariofinanziario.it/rightbar/guida/Guida_sito_web-ottimizzato.pdf

potrete scaricare un documento PDF con tutte le istruzioni dettagliate.

Invito chiunque abbia già ricorso all’ABF a raccontarci la sua esperienza commentando questo post o scrivendo sul nostro Forum.

Marco Benetti

Bookmark and Share

Il rinnovo della cessione del quinto. Consigli importanti.

martedì, 19 maggio 2009
Abbiamo ricevuto una recensione negativa da parte di Ermanno, un cliente appena finanziato.
Ermanno si lamenta del fatto che, rispetto al preventivo proposto inizialmente, il netto erogato sia stato inferiore di ben 1.000€. Ho lasciato spazio a Corrado, che aveva seguito la pratica, per “discolparsi” però volevo approfondire la questione perchè mi
dà spunto per spiegare alcuni meccanismi importanti che è bene conoscere.

Il cliente aveva richiesto un rinnovo su una preesistente cessione di importo ancora molto elevato. Ho già avuto modo di spiegare che estinguere una cessione con una lunga durata residua non è mai conveniente perchè la “vecchia” Banca addebita nel conteggio estintivo tutte le spese accessorie al prestito che non sono state ancora ammortizzate (compensi provvigionali del mediatore, premi assicurativi, spese di intermediazione, spese di istruttoria ecc.).

Quello che si risparmia estinguendo anticipatamente il debito è solo l’ammontare dei veri e propri interessi che nel contratto vengono indicati dal tasso TAN. Quando la cifra da estinguere è ancora elevata, diventa quindi fondamentale conoscere questo tasso TAN per poter effettuare una stima attendibile della cifra da rimborsare. Se invece non lo si conosce (è il caso in questione perchè il cliente aveva perso il contratto) allora si va “a occhio” ma il calcolo può risultare sbagliato di parecchio.

Ho alcuni importanti suggerimenti da darvi:
1) è meglio evitare di rinnovare cessioni del quinto o deleghe con durate residue ancora lunghe. Aspettate di aver pagato
almeno il 40% delle rate altrimenti la cifra da rimborsare risulta sempre superiore a quanto ci si aspetta;

2) per valutare la reale convenienza della pratica forniteci sempre il TAN del prestito da estinguere. Avremo così modo di
calcolare il conteggio estintivo e potremo darvi una stima sufficientemente precisa del netto erogato;

3) se state chiedendo dei preventivi per un rinnovo a diverse finanziarie, fate la vostra scelta sulla base del finanziato
netto del nuovo contratto proposto piuttosto che su quanto vi promettono di “mettervi in tasca”. Mi spiego meglio: ipotizziamo che un cliente stia valutando di rinnovare una cessione già in corso di rata 200€ e durata residua di 80 rate. Richiede il preventivo a due diverse finanziarie:

Preventivo A: la prima finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.500€. Poi stima il debito residuo da estinguere a 13.800€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.500€ – 13.800€ = 10.700€;


Preventivo B: la seconda finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.300€. Poi stima il
debito residuo da estinguere a 13.400€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.300€ – 13.400€ = 10.900€

E’ evidente che il primo preventivo è più conveniente perchè prevede un netto erogato più alto. Ma se il cliente valuta la pratica solo sulla base di quanto gli hanno promesso dopo avere estinto il debito allora potrebbe essere ingannato da una valutazione ottimistica (e spesso volutamente ottimistica) del debito da estinguere.

Possono sembrare osservazioni ovvie e scontate ma molto spesso la telefonata o il colloquio di preventivo si svolgono in questi termini: “le facciamo una rata di 300€ per 120 mesi, estinguiamo il debito residuo e le diamo una liquidità di circa 10.900€ netti”. Poi, al saldo, arriva la sorpresa.

La morale è: chiedete sempre il netto erogato (nei contratti viene spesso indicato come “netto ricavo”) e il TAEG!

Spero di esservi stato utile.
Marco Benetti
Bookmark and Share

Le Opinioni dei nostri Clienti

mercoledì, 11 marzo 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

tutto lo staff di Gruppomoney.it – Prestiti Personali desidera informarVi che abbiamo attivato una pagina dove i nostri Clienti danno un giudizio sul Servizio ricevuto.

Potete leggere le loro recensioni cliccando il link sottostante:

Recensioni Prestiti

Grazie per l’attenzione,

Lo Staff di Gruppomoney.it

Bookmark and Share

Cessioni del quinto e deleghe ai Dipendenti Gruppo ENI

martedì, 15 aprile 2008

E’ con piacere che comunico che tutti i Dipendenti delle società del Gruppo ENI (Snam Rete Gas, Saipem, Agip, Italgas, Snamprogetti, Syndial, Polimeri Europa, Enipower, Tecnomare ecc.) possono richiedere un finanziamento con cessione del quinto alle condizioni riservate per le società parapubbliche.

Prestiti personali a dipendenti gruppo ENI

Usufruire di queste condizioni significa:
- ottenere un tasso di interesse sensibilmente migliore rispetto a quello previsto per i dipendenti di aziende private;
- avere la possibilità di richiedere un finanziamento di rata e durata massime anche in presenza di bassa anzianità di servizio senza dover sottostare al solito rapporto tra montante e TFR.

I dipendenti Eni che vorranno calcolare un preventivo sul sito dovranno quindi riconoscersi nella categoria Dipendenti Pubblici.

Ricordo inoltre che GruppoMoney.it ha sede in San Donato Milanese. I dipendenti che lavorano in zona potranno quindi venire a trovarci di persona.

E’ possibile, infine, finanziare anche i Dipendenti Eni residenti all’estero se lo stipendio viene loro pagato – almeno in parte – in Italia.


Marco Benetti

Bookmark and Share

Piano ammortamento prestiti

lunedì, 10 marzo 2008

Gentili lettrici e lettori,

desideriamo informarvi che la redazione di GruppoMoney.it- prestiti ha preparato una nuova scheda informativa riguardante il:

PIANO AMMORTAMENTO PRESTITI

La pagina è stata preparata in modo chiaro e completo, come speriamo di avervi abituato: siete tutti invitati a leggere e scrivere qui o sul forum per avere ulteriori informazioni o chiarimenti o, ancor meglio, lasciare un vostro apprezzato parere.

Lo Staff di Gruppomoney.it

Bookmark and Share

Prestiti a dipendenti di ditte individuali

venerdì, 15 febbraio 2008

Le Ditte Individuali sono quasi sempre di piccolissime dimensioni e non hanno capitale sociale. Per questi motivi i loro dipendenti sono stati finora impossibilitati a chiedere la Cessione del Quinto.

Da oggi, però, si apre anche per loro questa possibilità: alcune Banche si sono dichiarate disponibili ad accettare anche queste pratiche se:

- la ditta ha almeno 3 dipendenti;
- i bilanci sono in utile;
- il cliente ha almeno 2 anni di servizio.

Il rapporto massimo tra TFR e montante è di 1/3: un dipendente che abbia maturato una liquidazione lorda di 5.000€ può chiederci un finanziamento lordo massimo di 15.000€.

RICHIEDI SUBITO UN PREVENTIVO PERSONALIZZATO

titolare GruppoMoney.it - prestiti personali
Marco Benetti

Bookmark and Share

Anno nuovo, prodotti nuovi!

venerdì, 25 gennaio 2008

Il 2008 ha portato in dote alcuni importanti aggiornamenti che riguardano i prodotti finanziari per dipendenti delle Aziende Private, ampliando la gamma delle proposte da presentare ai nostri clienti.

La prima novità riguarda la possibilità di finanziare anche i dipendenti delle aziende tradizionalmente “difficili” per le cessioni del quinto: imprese di pulizia, imprese edili, cooperative sociali, istituti di vigilanza.

Da quest’anno, quindi, i lavoratori di tutte le società con almeno 3 dipendenti possono ottenere la cessione del quinto.

Rimangono per ora escluse le Ditte Individuali, anche se si preannunciano importanti novità nel prossimo futuro anche per loro.

La seconda novità riguarda i finanziamenti a lavoratori stranieri, comunitari ed extracomunitari.

I Lavoratori Comunitari sono stati equiparati agli italiani per la valutazione di ogni prodotto finanziario che proponiamo e usufruiscono quindi delle stesse possibilità di finanziamento. Ricordo che i lavoratori comunitari sono anche i “nuovi arrivati” cioè quelli provenienti da:

- Romania;

- Ungheria;

- Polonia;

- Estonia, Lettonia, Lituania;

- Slovacchia;

- Repubblica Ceca;

- Bulgaria.

Per i Lavoratori Extracomunitari, invece, l’equiparazione “scatta” dopo il 10° anno di permanenza in Italia o dopo 3 anni di assunzione continuativa presso lo stesso datore di lavoro.

Chi tra loro non raggiunge questi requisiti può comunque avvalersi di un prestito studiato appositamente: il richiedente deve essere in possesso si un regolare permesso di soggiorno, essere in Italia da almeno 24 mesi ed avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato da un minimo di 6 mesi.

Il montante massimo dell’operazione non potrà superare i 10.000€ ed il rapporto tra questo ed il TFR accantonato è stato aumentato a 1/3. Quindi se il lavoratore extracomunitario ha maturato 3.000€ di liquidazione, potrà ottenere un finanziamento di 9.000€ di montante.

Ricordiamo, per loro, anche le sezioni del nostro scritte in Francese, Inglese ed Arabo.

Corrado Rebagliati

Bookmark and Share

Agenzia Prestiti Personali Gruppomoney.it – Cambio Indirizzo

mercoledì, 19 dicembre 2007

L’agenzia prestiti personali Gruppomoney.it ha cambiato sede.

Il nuovo indirizzo è:

Via Emilia 22 – 20097 S. Donato Milanese (MI)

agenzia prestiti personali

Bookmark and Share

Chiusura Agenzia Prestiti per il Giorno Venerdi’ 30 Novembre.

giovedì, 29 novembre 2007

Gentili Lettori del Blog Aziendale di Gruppomoney.it – Prestiti Personali -,

lo staff di Gruppomoney.it desidera comunicarvi la chiusura eccezionale dei nostri Uffici per il giorno Venerdi’ 30 Novembre causa ammodernamento Sede.

Si prega pertanto di usare la nostra form contatti per ogni richiesta di prestito o di informazioni.

A lunedi’ e grazie per l’attenzione.

Lo Staff di Gruppomoney.it – Prestiti Personali

Bookmark and Share