Archivi per la categoria ‘tfr’

Prestiti con Cessione del 5° Dipendenti Compagnie Assicurazioni

venerdì, 4 dicembre 2009

Spesso si pensa che per un dipendente di Assicurazione sia difficile ottenere una Cessione del Quinto dello Stipendio.

Questo è stato vero in passato quando la Cessione del Quinto ai dipendenti delle Aziende Private non era ancora stato regolato da una apposita Legge e quindi l’accettazione della richiesta era lasciata alla discrezionalità del Datore di Lavoro.

Da alcuni anni, in realtà, l’utilizzo di questa forma di Prestito si è diffusa anche tra i dipendenti delle Compagnie Assicurative che possono così beneficiare dei vantaggi propri della Cessione del Quinto (o della Delega di Pagamento) quali la lunga dilazione, la firma singola e l’assenza di controlli sulla solvibilità dei richiedenti.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, l’ammontare massimo erogabile ad un dipendente di azienda privata (con la parziale eccezione dei neoassunti) è legato al TFR lordo accantonato dal Dipendente e a un Coefficiente Assicurativo che viene assegnato all’Azienda Datrice di Lavoro. Maggiori sono le garanzie di solidità che l’Azienda offre (numero di Dipendenti, numero di anni di attività, risultati di bilancio, grado di indebitamento ecc.) maggiore sarà il coefficiente.

La formula utilizzata è:

TFR lordo x coefficiente = montante massimo (capitale + interessi) del prestito.

Facendo un esempio: se un Dipendente ha maturato 10.000€ di liquidazione e la sua Azienda ha coefficiente 4 allora potrà richiedere un prestito massimo di 40.000€ di montante.

Pubblichiamo qui la lista dei coefficienti attualmente assegnati alle principali Compagnie di Assicurazione italiane. Ciascun dipendente potrà così stimare il prestito massimo che potrà richiedere a GruppoMoney.it.

http://prestiti-personali.gruppomoney.it/blog/prestiti-con-cessione-del-quinto-coefficiente-assicurativo-compagnie-assicurazioni/

Se la vostra azienda non è inclusa nell’elenco potrete richiederne il censimento indicandoci il Nome dell’Azienda, la Partita IVA o il Codice Fiscale (rilevabili dal CUD o dalle buste paga) e il numero stimato di dipendenti. Provvederemo immediatamente a inserirla nell’elenco.

L’indirizzo e-mail a cui inviare la richiesta è il sottostante:

Cessione del quinto aziende alimentari

Marco Benetti

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Prestiti Cessione del Quinto Aziende Settore Alimentari

martedì, 10 novembre 2009

Gentili Lettrici e Lettori,

come molti sanno la cifra massima erogabile a un Dipendente di Azienda Privata dipende da diversi fattori; uno dei più importanti è la valutazione che le Compagnie di Assicurazione assegnano al Datore di Lavoro.

Questo parametro è rappresentato dal Coefficiente Assicurativo: un numero a cui si può moltiplicare il proprio TFR lordo maturato per ottenere così il montante massimo finanziabile.

Per fare un esempio: se il Coefficiente Assicurativo dell’azienda è 3 e il dipendente ha maturato 10.000€ di TFR, allora potrà chiedere un finanziamento massimo con Montante fino a 30.000€. Ricordo che per Montante si intende il Finanziamento erogato al cliente a cui si sommano gli interessi e le spese.

Naturalmente occorrerà anche tenere conto del fatto che la rata massima non deve superare il 20% dello stipendio netto e che la durata massima è limitata a 10 anni.

Pubblichiamo il Coefficiente Assicurativo delle principali Aziende Alimentari Italiane. Conoscendo questo dato il dipendente potrà così stimare la cifra massima che potrà ottenere chiedendo una Cessione del Quinto a GruppoMoney.it.

Leggi l’elenco delle Principali Aziende Alimentari Italiane e il loro coefficente assicurativo

Se la vostra azienda non è inclusa nell’elenco potrete richiederne il censimento indicandoci il Nome dell’Azienda, la Partita IVA o il Codice Fiscale (rilevabili dal CUD o dalle buste paga) e il numero stimato di dipendenti. Provvederemo immediatamente a inserirla nell’elenco.

L’indirizzo e-mail a cui inviare la richiesta è il sottostante:

Cessione del quinto aziende alimentari

Marco Benetti


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Cessione del Quinto a Bancari

venerdì, 28 agosto 2009

E’ opinione abbastanza diffusa che i Dipendenti di Banca non possano ottenere la Cessione del Quinto.

In effetti le Compagnie di Assicurazione che devono coprire il rischio impiego hanno, per lungo tempo, rifiutato di garantire le pratiche di Dipendenti Bancari.

Il motivo, ovviamente, non è legato all’affidabilità del Datore di Lavoro ma ad alcuni problemi legali riscontrati in passato e legati alla “messa a disposizione” del TFR dei dipendenti in caso di dimissioni.

Da qualche tempo alcune Compagnie di Assicurazione hanno mutato atteggiamento verso queste pratiche e accettano di buon grado di coprire il rischio delle pratiche di Cessione del Quinto e Delega di Pagamento dei Dipendenti di Banca.

Faccio una premessa “tecnica” indispensabile: l’ammontare massimo erogabile ad un qualsiasi dipendente di azienda privata (con la parziale eccezione dei neoassunti) è legato al TFR lordo accantonato dal Dipendente e a un coefficiente, assegnato dalla Compagnia di Assicurazione, che dipende dal grado di rischio che la compagnia stessa accetta di assumersi per i Dipendenti di ogni Azienda. Maggiori sono le garanzie di solidità che l’Azienda offre (numero di Dipendenti, numero di anni di attività, risultati di bilancio, grado di indebitamento ecc.) maggiore sarà il coefficiente.

La formula che viene utilizzata è: TFR lordo X coefficiente = montante massimo (capitale + interessi) del prestito.
Facendo un esempio: se un Dipendente ha maturato 10.000€ di liquidazione e la sua Azienda ha coefficente 4 allora potrà richiedere un prestito massimo di 40.000€ di montante.

Ho deciso di pubblicare la lista dei coefficienti attualmente assegnati dalle compagnie di assicurazione con cui lavoriamo alle principali banche italiane. Ciascun dipendente potrà così stimare il prestito massimo che potrà richiedere.

VAI ALLA LISTA DEI COEFFICIENTI PER UN PRESTITO CON CESSIONE DEL QUINTO A DIPENDENTI BANCARI

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Cessioni del quinto e deleghe ai Dipendenti Gruppo ENI

martedì, 15 aprile 2008

E’ con piacere che comunico che tutti i Dipendenti delle società del Gruppo ENI (Snam Rete Gas, Saipem, Agip, Italgas, Snamprogetti, Syndial, Polimeri Europa, Enipower, Tecnomare ecc.) possono richiedere un finanziamento con cessione del quinto alle condizioni riservate per le società parapubbliche.

Prestiti personali a dipendenti gruppo ENI

Usufruire di queste condizioni significa:
- ottenere un tasso di interesse sensibilmente migliore rispetto a quello previsto per i dipendenti di aziende private;
- avere la possibilità di richiedere un finanziamento di rata e durata massime anche in presenza di bassa anzianità di servizio senza dover sottostare al solito rapporto tra montante e TFR.

I dipendenti Eni che vorranno calcolare un preventivo sul sito dovranno quindi riconoscersi nella categoria Dipendenti Pubblici.

Ricordo inoltre che GruppoMoney.it ha sede in San Donato Milanese. I dipendenti che lavorano in zona potranno quindi venire a trovarci di persona.

E’ possibile, infine, finanziare anche i Dipendenti Eni residenti all’estero se lo stipendio viene loro pagato – almeno in parte – in Italia.


Marco Benetti

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Prestiti ai neoassunti: una precisazione

domenica, 24 febbraio 2008

Negli articoli precedenti ho messo in evidenza la possibilità per i neoassunti di accedere ad una cessione del quinto con montante massimo di 12.000€. Gli unici requisiti richiesti sono:
- Assunzione a tempo indeterminato;
- Azienda con almeno 16 dipendenti;
- Anzianità minima di servizio di 6 mesi.

Riguardo quest’ultimo requisito, vorrei precisare che viene richiesto dalla compagnia di assicurazione quale dimostrazione che il lavoratore ha superato il periodo iniziale di prova e che quindi l’assunzione è davvero definitiva. Viene da sè, quindi, che a volte è possibile dimostrare tale stabilità del posto di lavoro anche se non si hanno i 6 mesi minimi di servizio:
- se ad esempio, l’assunzione a tempo indeterminato è stata preceduta da un periodo di lavoro nella stessa ditta con contratto a termine;
- con una dichiarazione scritta del Datore di Lavoro che attesta il superamento del periodo di prova.

titolare GruppoMoney.it - prestiti personali Marco Benetti

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Prestiti a dipendenti di ditte individuali

venerdì, 15 febbraio 2008

Le Ditte Individuali sono quasi sempre di piccolissime dimensioni e non hanno capitale sociale. Per questi motivi i loro dipendenti sono stati finora impossibilitati a chiedere la Cessione del Quinto.

Da oggi, però, si apre anche per loro questa possibilità: alcune Banche si sono dichiarate disponibili ad accettare anche queste pratiche se:

- la ditta ha almeno 3 dipendenti;
- i bilanci sono in utile;
- il cliente ha almeno 2 anni di servizio.

Il rapporto massimo tra TFR e montante è di 1/3: un dipendente che abbia maturato una liquidazione lorda di 5.000€ può chiederci un finanziamento lordo massimo di 15.000€.

RICHIEDI SUBITO UN PREVENTIVO PERSONALIZZATO

titolare GruppoMoney.it - prestiti personali
Marco Benetti

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Anno nuovo, prodotti nuovi!

venerdì, 25 gennaio 2008

Il 2008 ha portato in dote alcuni importanti aggiornamenti che riguardano i prodotti finanziari per dipendenti delle Aziende Private, ampliando la gamma delle proposte da presentare ai nostri clienti.

La prima novità riguarda la possibilità di finanziare anche i dipendenti delle aziende tradizionalmente “difficili” per le cessioni del quinto: imprese di pulizia, imprese edili, cooperative sociali, istituti di vigilanza.

Da quest’anno, quindi, i lavoratori di tutte le società con almeno 3 dipendenti possono ottenere la cessione del quinto.

Rimangono per ora escluse le Ditte Individuali, anche se si preannunciano importanti novità nel prossimo futuro anche per loro.

La seconda novità riguarda i finanziamenti a lavoratori stranieri, comunitari ed extracomunitari.

I Lavoratori Comunitari sono stati equiparati agli italiani per la valutazione di ogni prodotto finanziario che proponiamo e usufruiscono quindi delle stesse possibilità di finanziamento. Ricordo che i lavoratori comunitari sono anche i “nuovi arrivati” cioè quelli provenienti da:

- Romania;

- Ungheria;

- Polonia;

- Estonia, Lettonia, Lituania;

- Slovacchia;

- Repubblica Ceca;

- Bulgaria.

Per i Lavoratori Extracomunitari, invece, l’equiparazione “scatta” dopo il 10° anno di permanenza in Italia o dopo 3 anni di assunzione continuativa presso lo stesso datore di lavoro.

Chi tra loro non raggiunge questi requisiti può comunque avvalersi di un prestito studiato appositamente: il richiedente deve essere in possesso si un regolare permesso di soggiorno, essere in Italia da almeno 24 mesi ed avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato da un minimo di 6 mesi.

Il montante massimo dell’operazione non potrà superare i 10.000€ ed il rapporto tra questo ed il TFR accantonato è stato aumentato a 1/3. Quindi se il lavoratore extracomunitario ha maturato 3.000€ di liquidazione, potrà ottenere un finanziamento di 9.000€ di montante.

Ricordiamo, per loro, anche le sezioni del nostro scritte in Francese, Inglese ed Arabo.

Corrado Rebagliati

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Finalmente la Cessione del Quinto anche ai Neoassunti

lunedì, 11 giugno 2007

Come molti ormai sanno, di solito l’ammontare massimo erogabile a un dipendente di azienda privata è legato al TFR accantonato. Il prestito richiedibile deve quindi rientrare entro un determinato rapporto con il TFR.

Questo, di fatto, ha reso finora impossibile finanziare i Neoassunti che, pur avendo un posto di lavoro stabile, non dispongono di un TFR sufficiente a ottenere il prestito.
Ora, finalmente, ci è possibile proporre loro una cessione del quinto di ammontare lordo massimo di 12.000€ che in termini netti permette di ottenere una cifra di circa 8.500/9.000€.

I requisiti minimi richiesti sono i seguenti:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • anzianità minima richiesta: 5/6 mesi;
  • azienda di almeno 16 dipendenti.


Come sempre non vengono richieste garanzie o firme aggiuntive e come al solito è possibile finanziare anche chi ha avuto ritardi di pagamento o risulta protestato.

Per ottenere un preventivo sicuro io consiglio, come al solito, di farsi prima compilare il Certificato di Stipendio dall’ufficio personale. Lo potrete scaricare qui.

Marco Benetti

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TFR che confusione!

giovedì, 5 aprile 2007

E’ ormai arrivato il momento di scegliere cosa fare della liquidazione (il famoso TFR). Prima di affrontare l’argomento occorre però fare qualche precisazione:
stiamo parlando del TFR futuro, quello che maturerà dal 1 giugno 2007 in avanti, quindi quello già accantonato fino al tale data rimane dove già si trova, presso l’azienda o presso un fondo pensionistico integrativo;
la riforma non riguarda i dipendenti pubblici (quelli il cui trattamento pensionistico viene gestito dall’INPDAP) per i quali, per il momento, nulla cambia.

Detto questo, i dipendenti privati dovranno scegliere entro il 30 giugno 2007 se destinare il TFR maturando al fondo di previdenza integrativa previsto per la loro categoria (ad esempio i metalmeccanici al fondo Cometa, i chimici al Fonchim) oppure mantenerlo presso l’azienda. In quest’ultimo caso se l’azienda supera i 50 dipendenti il loro TFR sarà trasferito presso un apposito Fondo Nazionale gestito dall’INPS.

Abbiamo scritto che dovranno scegliere entro fine giugno 2007 ma, attenzione, vige il meccanismo del silenzio assenso: se non si esprimerà nessuna preferenza allora vorrà dire che si è scelto il fondo di previdenza integrativa. Quindi se un lavoratore si dimentica di comunicare la sua scelta si troverà automaticamente iscritto al fondo.

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