Divertente questo filmato di Striscia la Notizia su un sedicente mediatore creditizio di Trani che millantava di poter far ottenere prestiti a chiunque. Anche per dipendenti a tempo determinato.
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Il prestigiatore delle buste paga
venerdì, 14 maggio 2010Una piccola soddisfazione professionale
martedì, 2 marzo 2010
Mi riallaccio ad un vecchio POST su questo blog.
Nei giorni scorsi mi ero dovuto confrontare con un preventivo di un mio “collega” le cui condizioni mi erano apparse francamente impossibili da mantenere. Avevo messo in guardia la cliente ma lei giustamente ha voluto andare fino in fondo.
Stamattina ho trovato questa e-mail:
” Sig. Antonio buonasera,
questa mail è per ringraziarla di avermi messo in guardia da fantomatiche finanziarie che sembrano proliferare nel mercato; effettivamente quella finanziaria che mi aveva proposto un preventivo molto vantaggioso oggi si è rivelata per quello che era ma che non appariva; sono emerse spese da anticipare e diminuzione nell’importo erogato.
La mancanza di etica sporca il mercato.
Le invio in allegato il mio certificato di stipendio, chiedendole per cortesia di riformulare il mio preventivo cercando, per quanto possibile di realizzare il maggior erogato.”
La signora è riuscita ad accorgersi in tempo dell’inganno perché, come gli avevo suggerito io, prima di recarsi in agenzia ha preteso di ricevere via email una copia del contratto.
Particolarmente grave, poi, è il fatto che gli abbiano chiesto delle spese anticipate.
Morale: attenzione alle false promesse. Diffidate dei preventivi troppo diversi dalle condizioni normali di mercato e comunque fatevi sempre anticipare una copia del contratto prima di recarvi in agenzia a firmare!
Antonio Di Bari
Attenzione ai falsi Tasso Zero!
venerdì, 8 gennaio 2010

Il falso tasso zero
La storia è vecchia ma sempre di moda: viene pubblicizzato un tasso zero che tale non è. Inoltre l’acquisto è molto spesso legato ad una carta di credito revolving a interesse carissimo!
Guardatevi questo interessante video di Altroconsumo.
Corrado Rebagliati
Visite a domicilio? No, grazie!
giovedì, 24 settembre 2009
Vorrei attirare l’attenzione su un post a mio giudizio molto interessante comparso sul nostro forum.
Un nostro utente ha voluto raccontare la disavventura di sua madre, pensionata, che ha richiesto un preventivo ad una società finanziaria, ha ricevuta la visita (non richiesta) di un funzionario, ha dovuto firmare delle carte che non ha avuto il tempo di valutare con attenzione e alla fine si è trovata a dover accettare un prestito molto diverso da quello preventivato inizialmente.
Ho già avuto modo di mettere in guardia da queste visite a domicilio di funzionari di società finanziarie.
La visita a domicilio dovrebbe rappresentare un’agevolazione per il cliente ma viene molto spesso usata quale arma di pressione psicologica per indurre la persona a fare delle scelte affrettate e non ragionate. Quando va bene.
Leggetevi la disavventura di Antonio.
Marco Benetti
Truffe prestiti: Agenzie Finanziarie che promettono l’impossibile
lunedì, 8 giugno 2009
Voglio mettervi in guardia contro una tecnica di convincimento molto truffaldina adottata da alcuni mediatori creditizi. Una testimonianza diretta di una persona che ci ha contattato di recente può rendere chiaro il meccanismo.
Troppe rate da pagare a fine mese
Il mutuo da pagare, la rata della macchina e il finanziamento per i mobili. In totale circa 1.500€ al mese. Troppi per un famiglia con due buste paga normali.
Il Sig.Giovanni aveva necessità di un consolidamento, cioè di una somma di 24.000€ che gli sarebbe servita a estinguere i due finanziamenti personali in corso pagando un’unica rata. I due prestiti presentavano un capitale residuo di circa 12.000€ ciascuno.
Abbiamo esaminato i documenti: il cliente per le sue caratteristiche (busta paga, anzianità di servizio, dimensioni dell’azienda ecc) poteva ottenere un MASSIMO di circa 10.000€.
Questo era stato il nostro preventivo e il cliente – giustamente – aveva rinunciato poiché, nonostante le condizioni vantaggiose, la somma non era sufficiente a estinguere nessuno dei due prestiti. Richiedere tale finanziamento avrebbe significato peggiorare la propria situazione finanziaria perché avrebbe solo aggiunto un’altra rata a quelle già in corso.
La falsa promessa
Dopo un mese Giovanni ci ha richiamato disperato raccontandoci che cosa gli era capitato:
aveva riprovato con un altro mediatore creditizio facendo presente le sue necessità così come aveva fatto con noi. Ebbene, il mediatore si era detto certo di poter erogare l’intera cifra di 24.000€ ma suddivisa in due rate: la prima di 9.000€ entro 15 giorni e la seconda di 15.000€ dopo 2/3 mesi. Di fronte ai dubbi di Giovanni il mediatore aveva dichiarato di essere sicuro di quanto promesso e che operazioni del genere lui le faceva tutti i giorni.
La beffa
Avviata la pratica Giovanni otteneva i 9.000€ iniziali e li depositava sul suo conto corrente in attesa di ricevere i restanti 15.000€ promessi.
Da questo punto in poi, però, il mediatore diventava difficile da rintracciare: sempre al telefono, in riunione, fuori ufficio. E sempre più imbarazzate diventavano le risposte telefoniche della sua segretaria.
Giovanni iniziava a comprendere che la nostra offerta, illustrata nella maniera più chiara e trasparente, era la migliore proposta di finanziamento, ma purtroppo si era fatto illudere dal promessa del “baldo funzionario in giacca e cravatta”.
Per farla breve, Giovanni dopo 3 mesi di chiamate inutili riceveva una lettera in cui gli si comunicava che il secondo finanziamento era stato respinto.
Dalla padella alla brace
Giovanni aveva iniziato la pratica perché voleva chiudere due prestiti di cui faticava a pagare le rate e ora si trova nella situazione di non essere riuscito a estinguere un bel nulla e ad avere una terza rata trattenuta in busta paga (per di più a carissimo prezzo) che gli peggiora ulteriormente la situazione.
Il mio consiglio
Di storie così ne abbiamo sentite tante. Mediatori creditizi di pochi scrupoli approfittano dell’ingenuità dei clienti in difficoltà. Fingono di poter fornire una soluzione ai loro problemi per rifilare finanziamenti inutili, costosi ed controproducenti. Fanno promesse che sanno benissimo di non poter mantenere.
Ovvio e banale come sempre, il mio consiglio è quello di diffidare di chi offre soluzioni miracolose ed esageratamente diverse da quelle normalmente offerte dal mercato.
Se 10 banche vi offrono una cifra massima che varia da 9.000€ a 10.000€ e l’undicesima ve ne offre 20.000€ allora diffidate!
Marco Benetti
Il rinnovo della cessione del quinto. Consigli importanti.
martedì, 19 maggio 2009
Abbiamo ricevuto una recensione negativa da parte di Ermanno, un cliente appena finanziato.Ermanno si lamenta del fatto che, rispetto al preventivo proposto inizialmente, il netto erogato sia stato inferiore di ben 1.000€. Ho lasciato spazio a Corrado, che aveva seguito la pratica, per “discolparsi” però volevo approfondire la questione perchè mi dà spunto per spiegare alcuni meccanismi importanti che è bene conoscere.
1) è meglio evitare di rinnovare cessioni del quinto o deleghe con durate residue ancora lunghe. Aspettate di aver pagato almeno il 40% delle rate altrimenti la cifra da rimborsare risulta sempre superiore a quanto ci si aspetta;
2) per valutare la reale convenienza della pratica forniteci sempre il TAN del prestito da estinguere. Avremo così modo di calcolare il conteggio estintivo e potremo darvi una stima sufficientemente precisa del netto erogato;
3) se state chiedendo dei preventivi per un rinnovo a diverse finanziarie, fate la vostra scelta sulla base del finanziato netto del nuovo contratto proposto piuttosto che su quanto vi promettono di “mettervi in tasca”. Mi spiego meglio: ipotizziamo che un cliente stia valutando di rinnovare una cessione già in corso di rata 200€ e durata residua di 80 rate. Richiede il preventivo a due diverse finanziarie:
Preventivo A: la prima finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.500€. Poi stima il debito residuo da estinguere a 13.800€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.500€ – 13.800€ = 10.700€;
Preventivo B: la seconda finanziaria gli propone una rata di 300€ per 120 mesi con netto erogato di 24.300€. Poi stima il debito residuo da estinguere a 13.400€ per cui il “netto in tasca” risulta essere di 24.300€ – 13.400€ = 10.900€
CREDITO AL CONSUMO E CARTE REVOLVING. L’INCHIESTA DI ALTROCONSUMO
mercoledì, 29 aprile 2009
Sapete qual’è la sezione più visitata del sito GruppoMoney.it? Quella che parla del Consolidamento Debiti.
Da qualche tempo la richiesta che ci viene fatta più spesso è proprio quella di “sostituire tutte le rate con una sola”. Troppi debiti, troppe rate. Tante famiglie non arrivano più a fine mese perchè hanno accumulato troppi prestiti.
Come sono arrivate a questa situazione? Si è portati a pensare che dietro ci siano motivi importanti (malattie, perdita del lavoro ecc.) ma la realtà è spesso diversa. Ci si arriva perchè si tende ingenuamente a sopravvalutare la propria capacità reddituale e si fanno acquisti (spesso inutili) che in realtà non ci si può permettere.
Ormai qualsiasi cosa viene venduta a rate. Queste, a volte, diventano un sistema di pagamento quasi obbligatorio. Io stesso, quando ho comprato la lavatrice nuova, ho dovuto insistere con il venditore per poterla pagare in contanti!
E’ evidente che si tratta di un sistema malsano. I genitori a me hanno insegnato una cosa diversa: comprati solo quello di cui hai davvero bisogno e solo se hai i soldi per farlo. E pensare che di mestiere faccio il mediatore creditizio!
In questo sistema malsano una parte importante la svolge la disinformazione, portata avanti consapevolmente anche da società finanziarie di primaria importanza.
Attenzione, in particolare, alle carte revolving che sono particolarmente costose e subdole.
Leggetevi questi interessantissimi articolo di Altroconsumo:
Credito-al-consumo-rate-piccole-un-grande-bluff
Prestiti/tassi-nascosti-rate-care
Spero vi siano utili. Un saluto a tutti.
Marco Benetti
Aviso usuarios lengua Española (Fraude por correo electronico)
lunedì, 9 febbraio 2009Estimados usuarios, recientemente hemos tenido notificación del
envío de diversos correos fraudulentos a nombre de nuestra compañía.
Un supuesto director llamado “Sr. Paulo Carlos” les informa acerca
de nuestros servicios indicando como dirección de correo ‘gruppomoney.it@gmail.com’ la cual no está de ninguna forma relacionada a nuestro grupo. La Policia ya está informada de los hechos, les rogamos que ignoren dichos correos. Disculpen las molestias.
Si Ustedes son residentes en Italia y están interesados en un presupuesto, pulsen aquí.
Marco Benetti,
Titolare Gruppomoney.it

Grazie a Massimiliano per la traduzione
Gentili utenti,
sono stati registrati gli indirizzi email “gruppomoney.it@gmail.com” e “gruppomoney.it@hotmail.com” e usati da tal “Paulo Carlos” per inviare proposte di finanzamento sfruttando il nostro nome, soprattutto in America Latina e Spagna. Ovviamente Gruppomoney.it non ha nessuna relazione con tali indirizzi e servizi proposti nelle email.
Dear Users,
both email addresses “gruppomoney.it@gmail.com” and “gruppomoney.it@hotmail.com” were registered and used for scam and spam purposes, especially in Latin America and Spain, linking to our site.
We are obviously not related in any way to the finincial services proposed in the emails, police is already informed.
Mesdames et Messieurs,
les adresses suivantes ont été enregistrèes “gruppomoney.it@hotmail.com” et “gruppomoney.it@gmail.com” et utilisées per un certain “Paulo Carlos” pour envoyer des offres de financement utilisant notre nom surtout en Amérique latine et Espagne. Bien évidemment Gruppomoney.it n’a aucun rapport avec ces adresses, les services offerts et tout ce qui a rapport avec eux.
Ancora sui compensi provvigionali dei mediatori
giovedì, 22 gennaio 2009Navigando su Internet mi imbatto in un articolo che parla di cessioni del quinto:
“A.A. ottiene un finanziamento da (Società Finanziaria) XXX SpA di 10.751 euro e dopo dieci anni dovrà restituirne alla società finanziaria 23.880, il 122% in più di quanto ricevuto. Di questa percentuale totale il 43% è costituito dagli interessi veri e propri (il Tan è al 4,5%), mentre il 79% è rappresentato dalla somma di: rimborso premi assicurativi, spese contrattuali, commissioni di intermediazione, commissioni bancarie, commissioni a XXX SpA. Un prestito, dunque, piuttosto esoso e non solo per i tassi d’interesse.
Qui nasce il caso. Il presidente di XXX SpA, M. V., ha spiegato che questo contratto (di cessione del quinto) ha un costo assicurativo importante proprio perché il finanziamento in questione è particolarmente rischioso dal punto di vista della solvibilità del datore di lavoro. Un’altra voce importante che grava sul contratto è legata alle provvigioni riconosciute al mediatore creditizio che incidono in modo rilevante sia sul costo sia sul Taeg.”
Quando ho letto queste cifre sono saltato sulla sedia. Il finanziamento sta pagando un tasso TAEG del 20,486%!! Il presidente della società finanziaria, interpellato dall’articolista, sembra “chiamarsi fuori” giustificando il costo con il premio assicurativo e con le provvigioni che ha dovuto pagare al mediatore.
Prima di continuare leggetevi questo mio “vecchio” post. Vi stigmatizzavo il fatto che le società finanziarie alimentano, di fatto, comportamenti quantomeno disinvolti da parte dei mediatori creditizi perchè permettono, a quest’ultimi, caricamenti provvigionali assurdamente elevati. Nel mio post menzionavo scandalizzato il 15/17% sul montante. Bene, le cose sono cambiate. La società finanziaria di cui sopra ora permette di caricare fino al 21% del montante!! Per darvi un’ordine di idee, il 21% di 23.880€ sono più di 5.000€! Una vera e propria truffa del mediatore ma avallata dalla società finanziaria.
Mi spiace per la persona che l’ha subita e mi spiace anche per i miei affari perché così si danneggia gravemente il mercato. Ribadisco che sarebbe ora che la Banca d’Italia regolamentasse la materia.
Marco Benetti
P.S. il caricamento provvigionale medio del 2008 di GruppoMoney.it è stato del 4,98% sul montante totale erogato.
Sul Datore di Lavoro
mercoledì, 6 agosto 2008
DOMANDE E RISPOSTE SUI PRESTITI
Gentili lettrici e lettori,
un amico del Blog, Francesco, che ringraziamo, ci ha posto una domanda che merita un vero e proprio post di spiegazioni.
Francesco scrive: “Salve a tutti… e’ da un po’ che penso alla cessione del v° di stipendio ma tra le varie informazioni che ho trovato, non trovo risposta ad una possibilita’: se la rata viene trattenuta dal datore di lavoro, chi mi dice che verserà i soldi regolarmente. Se dovesse succedere che non lo facesse, dovrei pagare due volte per un eventuale problema di quest’ultimo? Sono tutelato?”
Rispondiamo a Francesco e a tutti quanti che per tutelarsi e poter controllare l’operato del proprio datore di lavoro il dipendente può informarsi presso la Banca erogante con cui ha acceso il finanziamento, telefonando o scrivendo alla stessa (i contatti sono in genere facilmente reperibili su Internet).
Nella malaugurata ipotesi che il datore di lavoro trattenga le rate di Cessione sulla busta paga del dipendente ma non le versi alla Banca, questa in prima battuta contatterà il dipendente per verificare la situazione.
Quando il dipendente/cliente dimostrerà che le rate sono state trattenute sulla propria busta paga, allora l’ufficio legale della Banca erogante si rivarrà sul datore di lavoro – cosa che quest’ultimo troverebbe assai poco piacevole, questo è sicuro!
Corrado Rebagliati
