Mi viene posta frequentemente questa domanda: ho una cessione del quinto in corso e mi è stata offerta la possibilità di cambiare lavoro. Posso farlo? E cosa succede?
E’ evidente che il fatto di avere una cessione del quinto non può costituire un limite alle possibilità di migliorare la propria condizione lavorativa. E’ però necessario essere informati sulle conseguenze.
Tutti sanno che un contratto di cessione del quinto vincola il TFR maturato e maturando a garanzia del prestito contratto. Le dimissioni di un dipendente di azienda privata comporteranno quindi che la liquidazione accantonata venga versata, in maniera automatica, alla Banca erogante fino a concorrenza del debito residuo.
Se la cifra non fosse sufficiente alla completa estinzione del debito (è un caso molto frequente: vedi qui) allora un funzionario della Banca prenderà contatto con il lavoratore e concorderà con lui il rientro della somma residua. Solitamente ci si accorda per proseguire il rimborso del prestito sulla nuova busta paga con rata invariata e con una durata che tenga conto della parte di debito estinta.
E’ importante sapere che tutto ciò non costituisce un “sinistro” per la Banca per cui non comporta alcuna segnalazione alle Banche Dati sui rischi finanziari. E’ comunque corretto e opportuno segnalare per tempo alla Banca o al Mediatore Creditizio la propria intenzione al fine di evitare ritardi o disguidi.
Vi sono due importanti eccezioni a quanto detto sopra:
1. i dipendenti pubblici e statali. Il loro TFR viene gestito dall’INPDAP e non viene vincolato a garanzia del prestito. In caso di dimissioni la Banca non ha la possibilità di agire direttamente sulla liquidazione che verrà quindi versata al lavoratore;
2. i lavoratori privati che hanno scelto di aderire a un Fondo di Previdenza Integrativa e che hanno quindi il TFR accantonato tutto o in parte presso tale fondo. In questo caso il cambio di azienda non comporta il diritto ad avere liquidato il TFR che continua quindi a rimanere accantonato presso il Fondo. In questo caso il rimborso del prestito continuerà inalterato nella rata e nella durata sulla nuova busta paga.
Marco Benetti
Cambiare lavoro? Si può!
