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commissioni e spese su quinto


(20 articoli) (3 partecipanti)
  • Avviato 1 anno fa da raffaele
  • Ultima replica da parte di Sulliavn

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  1. raffaele
    Membro

    Ho fatto un preventivo ( non con voi) e mi è apparso vantaggioso oltre che giudicare buon e profesisonalità e trasparenza; ricevuto il contratto a casa da firmare ho notato che nel dettaglio delle spese che vengono detratte dall'erogato vi sono tra le altre commissioni riconosciute all'intermediario pari a euro 1.100,00 e rotti.

    Parlo di un erogato betto di euro 8,700 per 84 mesi

    Francamente 1.100,00 euro di sole commissioni all'intermediario mi appaiono costi assurdi e non mi può fare altro che desistere dal richiedere un finanziamento di questo genere.

    Pubblicato 1 anno fa #
  2. Marco Benetti
    Amministratore

    Sì, sono d'accordo: sono eccessive. Corrispondono a circa il 10% sul montante. La legge purtroppo non pone limiti precisi (impone solo di non superare il TAEG di usura) anche se recentemente Banca d'Italia ha caldamente raccomandato di limitare i compensi provvigionali.

    Per informazione di tutti GruppoMoney.it ha registrato un compenso provvigionale medio ponderato del 4,98% nel 2008 e del 4,67% nel 2009.

    A questo proposito leggetevi questo vecchio post sul nostro blog.

    Ciao
    Marco

    Pubblicato 1 anno fa #
  3. raffaele
    Membro

    Gentile Benetti buon pomeriggio e grazie per la risposta.

    le cose che lasciano perplessi sono molte circa questi temi:

    La prima è che parlando di condizioni quanto detto al telefono con il consulente, non trova sempre corrispondenza a quanto scritto nel contratto - per correttezza specifico ancora una volta che non mi riferisco a Gruppomoney -; nel merito chiesi informazioni circa l'estinzione anticipata ma mi fu detto che era conveniente a partire dalla metà dell'ammortamento, a causa delle spese e costi di polizze assicurative, poi si scopre nel contratto che le voci di spesa per polizza ammontano a solo il 2%. La verità è invece che non è conveniente, ma soprattutto per l'alto margine di guadagno dell'intermediario, che ribadisco pari a 1.100,00 euro; quasi un anno di rimborsi per pagare solo la percentuale all'intermediario.

    La seconda cosa: come lei dice la legge non fissa disposizioni in merito alle percentuali riconosciute all'intermediario; ma dove non arriva la legge non può arrivare il buon senso? vale a dire realizzare un tavolo con il rappresentanti degli intermediari creditizi, banche e consumatori, per stabilire delle regole deontologiche circa le intermediazioni? forse il mercato lo apprezzerebbe.

    Senza voler definire tutti gli intemediari persone non oneste, mi pare di poter affermare che la cessione del quinto sia anche un buon prodotto, ma mi pare vi sia un crescendo preoccupante di soggetti che lo vedono come un business su cui speculare sulle spalle di persone in estrema difficoltà economica , e che non hanno più alternative.

    Per ultimo una cosa non meno importante: l'estinzione anticipata senza penali. Mi era stato detto che non ve n'erano, ma nel contratto invece è specificato per l'1% del capitale residuo

    Pubblicato 1 anno fa #
  4. Marco Benetti
    Amministratore

    Raffaele, voglio risponderti con calma perché il tuo intervento è molto interessante. Devo però assentarmi dall'ufficio per alcuni giorni. Ti prometto una risposta nei primi giorni della settimana prossima.

    Ciao e grazie per aver scritto. Inviato chiunque abbia qualcosa da dire su questi argomenti a fare lo stesso.

    Marco Benetti

    Pubblicato 1 anno fa #
  5. Sulliavn
    Membro

    Raffaele, 1100 euro per l'intermediario non è un dato sufficiente per dare risposte esaustive, possono essere tanti o pochi (deduco che Benetti abbia più strumenti per fare una valutazione), però se la matematica non è un opinione paghi circa 100 euro al mese di rata, indicativamente dovrebbe essere un finanziamento non superiore ai 5, massimo 6 anni. e dovresti aver preso dai 4000 ai 4500 euro.
    certo se ne hai presi 1500, hai ragione, se ne hai presi 7000, la pratica è regalata.
    Ora, non pensare (ma non lo puoi sapere, te lo dico ora) che i 1100 euro l'intermediario, quindi il funzionario che ti ha fatto la pratica se li metta in tasca tutti. Perchè, normalmente, a meno che non sia un istituto erogante di tasca propria, (sono pochi) le commissioni si dividono in 2, bene. Poi la società avrà un ufficio nel tuo paese/regione, se è seria e abbastanza solida, si. Bene, questo ufficio avrà o un costo di affitto (se è di proprietà o c'è un mutuo o un leasing immobiliare, difficile pensare di avere uffici di proprietà buchi, di norma l'impresa compra un bello stabile). Oltre all'affitto, c'è almeno un'impiegata, poi la luce, l'acqua, il riscaldamento, le tonnellate di carta, la stampante, il computer, internet, il telefono, le commissioni da dare a chi ha fatto la pratica ecc...
    non voglio tediarti, ma rassicurarti. Nessuno presta i soldi gratis. La cessione del quinto sarà quasi sempre più cara di un prestito personale perchè le commissioni ci sono, le assicurazioni anche. Ma è il prodotto più sicuro, più comodo e più facile da ottenere se in possesso di tutti i requisiti.
    Parliamo di penali. Per leggè è ammessa la penale dell'1 % o un massimo di 52 euro. Estingui prima? quanto prima? 2 giorni? 2 mesi? 2 anni? quando mancano 3 rate. Non fasciarti la testa. Poi ricordati, giusto per essere pignolo, che se estingui di tuo pugno, senza quindi rivolgerti a nessun altro istituto, non puoi accedere ad una nuova cessione per 1 anno secondo normativa in corso.
    Se hai altri dubbi, basta chiedere. Si arriva fin dove si può, ma spero di essere stato utile.

    Pubblicato 1 anno fa #
  6. Sulliavn
    Membro

    ieri sera mi era sfuggita la prima parte, 100 euro x 84 mesi, netto di oltre 8000 euro, assoltamente una buona pratica.
    Poco centra che sia il 10 % del montante, perchè ovviamente non è questa la percentuale di ricarico. Marco......ben lo sai!!!

    Pubblicato 1 anno fa #
  7. raffaele
    Membro

    Grazie per l'intervento.
    Preciso comunque che la rata non ammonta a euro 100,00 ma 150,00 per 84 mesi, in quanto non ho mai specificato l'esatto ammontare. Il netto ricavo ammonterebbe a circa 8.300 euro a fronte di un capitale mutuato di 11.850 euro. Questo finanziamento costa quindi 3.550 euro. Non mi appare poco, considerando che 1/3 rappresenta la sola commissione.

    Andando per punti:
    - Nessuno afferma che i soldi si vendono gratis, tuttavia un business consapevole può e deve esistere; altrimenti il giocattolo potrà rompersi.
    - Se la banca D'Italia è intervenuta con forza richiedendo a tutti gli operatori maggiore correttezza e trasparenza, ci sono realmente motivi per cui preoccuparsi.
    - Naturalmente ci sono dei costi da affrontare per ogni attività e questa non fa eccezione; però tali costi ce li avrà anche (per esempio) Benetti, il quale però dice di applicare un tasso medio di circa la metà.
    - Perchè mai la cessione del quinto dovrebbe mai costare di più rispetto ad un altro prestito? faccio osservare che si rimarca spesso e volentieri che la cessione del quinto è una forma di prestito mediante la quale le rate:
    1)vengono trattenute dal datore di lavoro; il rischio di mancato pagamento del debitore è quindi ridotto quasi a zero.
    2) Il TFR maturato è bloccato e indisponibile a garanzia del debito.
    3) polizze assicurative obbligatorie - a carico del debitore - che danno ulteriori garanzie in caso di sinistro.

    Quale è il prestito personale convenzionale che offre tutte queste garanzie alla banca?

    Credo nessuno. Dunque per quale motivo la cessione del quinto, che viene ben definito "prestito assicurato" e offre numerose garqanzie a tutela del creditore deve costare molto di più?

    La risposte sono almeno 3 a mio avviso.

    1) percentuale da riconoscere agli intermediari (giustamente, ma ripeto....percentuali sostenibili)
    2) polizze assicurative eccessivamente onerose.
    3) Il richiedente è segnalato CRIF, quindi senza alternative di credito a minor costo.

    Ribadisco che tutto ha un costo, ed è giusto che l'intermediari guadagni, ma tutto ha un limite di decenza!

    Grazie per aver condiviso e commentato

    Raffaele

    Pubblicato 1 anno fa #
  8. Sulliavn
    Membro

    ciao raffaele, ho ipotizzato dalla tua frase :1100 euro, quasi un anno di rimborsi per pagare solo la percentuale all'intermediario, che la rata fosse di 100 euro.
    Parliamo di ricarico allora. Difficilmente esistono società che possono avere MEDIE di ricarico del 10%. Il mercato spesso impone sconti di ricarico al 1-2, a volte 0,5%. Quindi capisci da solo che 2 pratiche, una al 10 % e una al 1% fanno 5,5 % di media.
    Ci sono società on line, come gruppo money, che indubbiamente hanno dei costi molto inferiori rispetto alle medie di altre società, e come potrebbe essere altrimenti. Mandano il contratto a casa, te lo leggi, lo firmi, e lo rispedisci. Costo per GruppoMoney? a farla grande 10 euro di raccomandate.
    Io quando devo prendermi la macchina...parto dall'ufficio, magari faccio 100 km (fatti anche 350 per quello, ma è solo per dire) per fare la richiesta, poi per la firma contratti e in seguito per la consegna assegno. Ora, essendo un libero professionista, è normale che queste spese siano a carico mio, ma nella provvigione che percepisce l'agente o il mediatore (due figure ben distinte su cui non mi soffermo ora) che dovrebbe essere il suo guadagno (sempre lordo) io ammortizzo i costi sostenuti, costi che GruppoMoney non ha. Tuttavia, come ti ho già fatto notare, i costi veri (affitto, gas, luce, telefono.....ecc... quelli, se li sobbarcano tutti e sono bei soldi)
    Con la stessa facilità ti chiedo se tu acquisti su internet anche vestiti, scarpe, televisione, macchina fotografica, automobile, motorino, computer, lampadine, dischi, mobili, quadri, film....
    E' la stessa cosa, non puoi pretendere di avere lo stesso costo su internet che in negozio. Così vale per le società presenti sul territorio che fanno consulenza.
    La nomea "agenti a casa = truffa" ha lo stesso pregiudizio di "acquisti on-line = niente servizio".
    Il codice deontologico di ogni persona è soggetto a discrezione. C'è chi ritiene giusto ed onesto un prezzo e chi un altro.
    Ma è la stessa ed identica cosa che avviene con qualsiasi altro prodotto. Non hai mai trovato un vestito scontato di 30-40 euro da un'altra parte? Non hai mai visto in una concessionaria differenze di 2mila o 3mila euro?
    Concludo ricordandoti che la cessione del quinto possono chiederla tutti (gli aventi requisiti), protestati, pignorati, segnalati, cattivi pagatori, chi ha 3-4-5-6-7 prestiti ecc. Inoltre, non pensare che non ci siano frodi (uff....!), oppure sinistri che l'assicurazione è costretta a coprire e poi, di conseguenza chiude i rubinetti.
    Vuoi un esempio? I dipendenti delle piccole aziende, adesso hanno dei criteri assuntivi molto più stretti rispetto anche solo ad un anno fa, perchè? i sinistri che le assicurazioni si trovano a pagare.
    Posso capire che quando ti fai i tuoi conti vorresti pagare su 1000 euro avuti 3 euro di interessi, e lo vorrei anche io, e penso tutti, ma ti assicuro che 1100 euro di commissioni per il tuo finanziamento non erano nè esose, nè regalate, ma sicuramente oneste.
    Ovviamente ho sintetizzato, ci sono volumi di matematica finanziaria che spiegano questi andamenti.
    Liberissimo di chiedere, rispondo se ne ho le capacità.

    _________________________

    Banca d'italia, per fortuna, è intervenuta a regolamentare l'ambiente finanziario in questione imponendo ai mediatori ed agenti il rispetto di regole di trasparenza e chiarezza che devono sempre essere al primo posto.
    Sicuramente in 3-4 anni tante altre società scompariranno perchè non è facile, se non hai basi, preparazione e soldi, rimanere in regola.

    Pubblicato 1 anno fa #
  9. raffaele
    Membro

    Ti ringrazio per l'interventio e le delucidazioni, che comunque sono in parte condivisibili.

    Ribadisco però che, (a differenza del mediatore che si sobbarca costi ed oneri, chilometri e quant'altro, operando di persona sul territorio) la provvigione riconosciuta a chi opera esclusivamente online del 10% (come nel mio caso) è eccessiva.

    Certo magari l'operatore deve dividere al 50% con la sua società e pagarci le tasse....ma in ogni caso, niente male affatto per non avere trascorso neanche un minuto fuori dall'ufficio. Come diceva giustamente il Sig.Benetti, certamente internet è un mercato dove la trasparenza certamente c'è, diversamente non potremmo neanche stare qui a parlarne.

    Saluti Raffaele

    Pubblicato 1 anno fa #
  10. Sulliavn
    Membro

    le ripeto che nel suo caso il costo era onesto.
    Non si faccia fuorviare dal 10%.

    Comuque, evidentemente, deve buttarsi su un altro prodotto che non prevede questi costi. Questo è evidente.

    Pubblicato 1 anno fa #
  11. Marco Benetti
    Amministratore

    Per una volta non sono d'accordo con Sulliavn (a cui peraltro riconosco di essere onesto, trasparente e preparato).

    Se il preventivo era di 150€ x 84 mesi allora il montante risulta di 12.600€. Con un netto erogato di 8.300€ vuol dire che il costo in 7 anni (84 rate appunto) sarebbe stato di 4.300€. Taeg 13,557%. Magari non è usura ma non si può certo dire che si tratta di un prestito regalato.

    Comprendo anche le sue motivazioni riguardo le spese da sostenere da parte del mediatore (carburante, tempo, pubblicità ecc.) però rimango dell'idea che 1.100€ di commissione su 8.300€ di erogato siano eccessive.

    La realtà è che la gran parte dei mediatori vende 3 o 4 pratiche al mese (quando va bene) e con quelle deve campare. Li capisco, però questo significa che la rete di vendita è inefficiente e non trovo giusto che il relativo costo debba ricadere sui clienti.

    I recenti interventi di Banca d'Italia sono stati mossi dalla constatazione che in Italia opera un numero di mediatori creditizi e di agenti assolutamente sproporzionato rispetto alle dimensioni del mercato delle cessioni del quinto.
    In questo settore, attirate dalla provvigioni elevatissime, si sono buttate tantissime persone senza arte né parte e prive dei requisiti minimi di correttezza e professionalità. Ne è venuta fuori una rete di vendita elefantiaca, inefficiente, opaca, con filiere a volte assurdamente lunghe (la stessa pratica passa di mano in mano e a ogni passaggio viene caricata una provvigione aggiuntiva).

    Gli interventi di Banca d'Italia saranno pesantissimi (parlerò quanto prima di ciò, non appena la situazione sarà più chiara), basti pensare che nella migliore delle ipotesi si prevede un dimezzamento del numero di operatori del settore.

    La mia opinione è che a soffrire di più saranno quelli abituati a chiedere provvigioni elevate ai clienti perché la loro struttura di costi gli impone questo. Ma per chi ha trovato la strada per lavorare con costi leggeri (e io ritengo di essere tra questi) si apriranno opportunità straordinarie di crescita e non solo perché la concorrenza sarà ridotta ma soprattutto perché finalmente la cessione del quinto non sarà più percepita come un prodotto “da ultima spiaggia” ma per quello che è realmente cioè un prodotto finanziario con caratteristiche sue peculiari che lo rendono estremamente interessante (si pensi alla dilazione massima, alla firma singola, alla possibilità di essere erogata anche a protestati o cattivi pagatori ecc.)

    Pubblicato 1 anno fa #
  12. Sulliavn
    Membro

    infatti io dissi, la pratica non è regalata, ma comunque onesta. Non sappiamo, almeno io non so, dove lavora, da quanto tempo ecc...se la pratica è una no tfr.....insomma per essere precisi mancano un po' di informazioni. Certo che se il cliente in questione fosse un dipendente statale di 35 anni, assunto da 10, allora si forse 1100 euro sarebbero delle commissioni, spinte, ma neanche tanto.
    Altrimenti, ripeto, per me sono oneste. Non è' la pratica al 2%, ma nemmeno al 10%. E ritengo, da agente, che le commissioni del 5-6 % siano oneste per la mole di lavoro che faccio, ma ovviamente questo è il mio pensiero. Tenendo ben presente che quello che percepisco io degli ipotetici 1100 euro, sono 90 euro.
    Ma questo è un altro discorso. Giusto se vogliamo scendere nei calcoli della serva.
    Perchè la gente vede 1100 euro e non vorrei si pensasse che se l'intasca il funzionario che vi ha fatto la pratica. Quei soldi fanno conto economico della società da dividere, normalmente, con il gruppo azionario che eroga, che paga una percentuale all'agente.
    Ora se di 4300 euro, al 6 % io ne guadagno lordi 90, io non mi sento in difetto. La pratica non è, lo ripeto, nè regalata, nè esosa. E' onesta.
    Non confondiamo mediatori con Agenti...questo è tutto un altro discorso. Di sicuro c'è che le finanziarie stanno continuando a chiudere, l'ultima due giorni fa, di cui non facciamo nomi, e continueranno a chiudere. Rimanere in piedi adesso significa grande stabilità, grande forza sul mercato e soprattutto, grande correttezza e trasparenza.

    Pubblicato 1 anno fa #
  13. raffaele
    Membro

    Allora fatemi capire...realmente ho qualche difficoltà...

    per la cronaca...assunto a TI dal 1995 pubblico impiego età 38; questo per essere esaustivo.

    Ecco il dettaglio dei costi:
    Imposta di bollo: 14,62
    commissione bancaria: 294,00
    commissione intermediario: 1.150,00
    polizza vita: 75,00
    Spese fisse: 240,00 (registro e notifica contratto)

    A voi operatori del settore le valutazioni su chi instasca questi denari....a me pare che sia Banca che intermediario ci vadano giù un pò pesante.......però è solo la mia valutazione.
    Ciao

    Pubblicato 1 anno fa #
  14. raffaele
    Membro

    Dimenticavo di aggiungere una cosa; in contratto, nello specifico della commissione all'intemediario, è specificato che una parte di essa (non si sa in quale misura)sarà riconosciuta dal mediatore ad una altra società che non nomino, ma è quella che tramite il motore di ricerca mi ha permesso di arrivare al mediatore vero e proprio; io credevo fosse un servizio di confronto mutui senza scopo di lucro, in realtà non è così, ma questo non è il punto; mi ricollego invece a quanto detto da Benetti poco fa; cioè la pluralità di soggetti che entrano in gioco nella mediazione e creano -a volte- una filiera che al cliente finale costa parecchio.

    Pubblicato 1 anno fa #
  15. Marco Benetti
    Amministratore

    Allora, tento di fare un po' di chiarezza sui numeri:
    Il montante è di 12.600€ (150€ x 84).
    Il netto erogato è di 8.300€
    Il costo complessivo è quindi di 4.300€

    Vediamo come sono composti questi oneri:
    Hai elencato costi per 1.773€ (di cui 1.150€ che Raffaele ha chiamato di intermediazione ma che secondo me sono di mediazione)
    Gli interessi veri e propri non li ha indicati ma dovrebbero essere circa 1.800€ (calcolati al TAN del 4,25%).
    Residuano circa 730€ che, per esclusione, dovrebbero essere le commissioni bancarie (detti anche costi di intermediazione che è cosa diversa dalla mediazione) e il costo della polizza impiego.

    Gli oneri di mediazione sono 1.150€ pari al 9% del montante. Non è una percentuale folle (c'è chi fa ben di peggio) però non è nemmeno economica. E soprattutto, alla luce del fatto che si tratta di un prestito a dipendente pubblico, è piuttosto elevato il costo complessivo del finanziamento perché attualmente un prestito simile si trova tranquillamente con Taeg del 9,5% - 10%.

    Ma ritorniamo ai costi di mediazione. 1150€ rappresentano il 14% della somma erogata. Io continuo a dire che sono un po' troppi e che non è giusto che sul cliente debbano ricadere i costi delle nostre inefficienze (o della nostra avidità).

    Lavorando via Internet non ho costi di trasferta. E' vero, però devo pagare anch'io l'affitto della sede, gli stipendi dei dipendenti e il costo di mantenimento e sviluppo del sito. Eppure la mia società vive e prospera con un caricamento provvigionale medio del 4,67%.

    Pubblicato 1 anno fa #
  16. Sulliavn
    Membro

    allora andiamo sullo specifico.
    alla voce dei compensi di intermediazione il contratto deve tassativamente esprimere la seguente dicitura: tot Euro dovute a "XXXX" (che di norma non è la società a cui vi siete rivolti voi) per le attività di 1) istruttoria del prestito...ecc 2) verifica ed incasso delle quote ecc... 3) gestione dei rapporti con le compagnie assicurative ecc... ED ALLA SOCIETA' "YYYY" in qualità di agente/mediatore a cui il Mutuatario ha DISCREZIONALMENTE deciso di rivolgersi.
    E' normale che sia così raffaele. Non trovi le 2 società solo se quella a cui ti rivolgi eroga direttamente. Ma, ovviamente, erogare direttamente significa essere banca vera e propria, significa avere una forza economica che solo 2/3 società in Italia hanno.
    Questo non significa aumentare i costi, o dimezzarli, ma che la provvigione che vedi scritta di norma si divide, fra le due società.
    Banca d'Italia con le riforme sta cercando (e ci sta riuscendo per fortuna) di eliminare il numero di intermediari che entrano nella pratica, perchè, ovviamente, le persone che lavorano si pagano, e passare di mano in mano una pratica aumenta i costi.
    Ti ripeto, fra il resto, che la provvigione che viene stornata ad un collaboratore sulla tua pratica ad esempio al 6% va dai 40 euro ai 250, difficilmente di più, direi quasi impossibile di più.
    La media provvigionale di quasi tutte le società è difficile che superi il 5,5 %. E' fisiologico, è il mercato che ti impedisce di avere medie oltre il 6,5%. Puoi anche fare una pratica al 10 %, ma se ne accosti 3 al 3%, la media è meno del 5,5%.
    La media serve solo per calcolare il conto economico di una società, ma non ci dice, il reale introito, per singola pratica, della detta società.
    Tieni presente che se la media fosse del 3,5% o 4%, sarebbe impossibile fare questo lavoro perchè i costi uccidono le società le quali hanno da pagare impiegati, uffici, cancelleria, imposte, annessi e connessi che rendono impossibile il lavorare al di sotto di certe medie.
    Spero di essere stato chiaro.

    Pubblicato 1 anno fa #
  17. Marco Benetti
    Amministratore

    Sulliavn, non capisco cosa intendi dire quando affermi che della provvigione complessiva a te restano sì e no 90€. E il resto?

    Mi viene da pensare che anche tu fai parte di una lunga filiera. Ti sei mai chiesto se sia davvero necessario?

    Marco

    Pubblicato 1 anno fa #
  18. Sulliavn
    Membro

    nel senso che io sono agente in attività finanziaria e responsabile di una regione, e la provvigione che spetta al sottoscritto è in percentuale sulle commissioni, che spettano alla società. Fortunatamente, il nostro gruppo è fra i più solidi in italia e, nonostante le provvigioni non siano altissime, (per gli agenti), il lavoro non manca e gli strumenti a nostra disposizione sono molteplici.
    La provvigione è della società, che paga i consulenti che lavorano per loro, come penso sia normale che succeda in tutte le parti del mondo....
    perchè tu come li paghi i tuoi agenti ???

    Pubblicato 1 anno fa #
  19. Marco Benetti
    Amministratore

    Ok, non volevo criticare e se ho dato questa impressione mi scuso.

    Secondo me non è importante quanti soggetti entrano nel gioco. L'importante, però, è che ciascuno di loro abbia un ruolo e che quindi alla fine la filiera sia efficiente (l'agente procura il cliente e tu coordini il lavoro degli agenti della regione).

    Moltissime volte ho visto invece pratiche che passavano di mano in mano senza che vi fosse un valore aggiunto a ogni passaggio (il segnalatore porta il cliente in un'agenzia. Questa indirizza la pratica a un'agenzia più grande la quale magari la passa a un'altra ecc.). Una filiera così non è una filiera efficiente ma è solo una filiera parassitaria. Chi paga, alla fine, è il cliente in termini di tempi, di scarsa trasparenza e soprattutto di costi.

    Per rispondere alla tua domanda ti dirò che io non ho agenti. Le mie pratiche vengono lavorate a distanza. Ho fatto questa scelta alcuni anni fa per un paio di ragioni:
    1) per la scarsa professionalità (media) degli operatori del settore. Avere una rete di agenti mi avrebbe obbligato ad affidare le mie pratiche in mano a gente di cui non potevo fidarmi completamente;
    2) per evitare di allungare la famosa filiera.

    Ciao,
    Marco

    Pubblicato 1 anno fa #
  20. Sulliavn
    Membro

    marco, nessuna critica, non si intuisce il tono dalle parole....

    Penso sia normale che una società, (non facciamo nomi, ma sono circa 5-6 quelle più grosse a livello nazionale, presenti sul territorio con quasi un ufficio per provincia) abbia del personale (agenti / mediatori) che svolgono il lavoro di procacciatori e per questo viene riconosciuta una provvigione.
    E' normale che sia una percentuale sulle commissione percepite dalla società, così come è normale che sia inferiore (anche di molto) rispetto a quello che incamera l'azienda.
    L'azienda deve pagare ufficio, telefono, computer, internet, call center, impiegate, carta, luce, acqua, gas, problemi tecnici....ecc....(come ben sai!!)

    ...la Filiera non si allunga...se il compenso della società è 100, tu guadagni 100. Se l'agente ti procura la pratica, il compenso della società è sempre 100, ma il guadagno magari è 80 perchè 20 lo liquidi all'agente.
    Questi costi non ricadono sul cliente. Sul cliente al massimo ricadono i compensi dei mediatori e dei segnalatori, ma non degli agenti che lavorano per la tua stessa società che hanno il mandato in esclusiva...

    Ciao!

    Pubblicato 1 anno fa #

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