Ieri sera mi sono visto su Striscia la Notizia l’ennesimo servizio sulla truffa dei fondi spesa delle società finanziarie cioè sulle spese iniziali che vengono richieste per avviare la richiesta di finanziamento. Come TUTTI dovrebbero ormai sapere, questi costi vengono poi persi nel caso la pratica venga rifiutata.
I video sono qui e qui
Le giustificazioni addotte dai miei esimi colleghi sono spesso fantasiose (assicurazioni, costi di indagine, ecc) ma, come ho più volte messo in evidenza, non sono mai giustificate e se superano livelli modesti (dell’ordine dei 40/50 euro al massimo) sono spesso l’obiettivo ultimo del mediatore. In altre parole il collega punta più a farsi dare il fondo spesa piuttosto che a erogare il finanziamento.
Tenete sempre a mente che:
- il mediatore non sostiene mai costi di indagine (ricerche su banche dati e simili) perchè rimangono a carico della Banca o della Società Finanziaria a cui la pratica viene presentata;
- non esistono costi di assicurazione che debbano essere richiesti prima che la pratica venga accettata ed erogata;
- che le Banche e Società Finanziarie eroganti il credito hanno dei parametri ben precisi per l’accettazione delle richieste per cui il mediatore facendo alcune domande al cliente si può già fare un’idea piuttosto precisa sulle possibilità che la pratica ha di essere accettata. Quindi se promette di poter erogare un finanziamento di 20.000€ a un dipendente con 6 mesi di servizio, ad esempio, è perchè sta mentendo e sta solo puntando a farsi dare il fondo spesa.
Marco Benetti
I fondi spesa: la solita truffa
